Eugenio Dalmasson: Il basket a Trieste è un bene troppo importante per sparire

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L’ex coach biancorosso commenta il momento delicato della Pallacanestro Trieste.
Il messaggio ai tifosi è chiaro: “Ora bisogna tenere accesa la fiammella”

Eugenio Dalmasson, oggi club manager della Reyer Venezia ma per undici anni figura centrale della Pallacanestro Trieste, guarda con preoccupazione al momento del club giuliano. Nel suo ragionamento pesa soprattutto il contrasto tra i risultati ottenuti sul campo, tra campionato e BCL, e le incertezze societarie che stanno agitando l’ambiente. “Ciò che sta accadendo viene naturalmente visto come un tradimento da parte della piazza”.

L’ex allenatore sottolinea come, proprio in una fase tanto delicata, sarebbe servita maggiore chiarezza, anche alla luce della risposta del pubblico e della crescita tecnica mostrata dalla squadra. Per Dalmasson, il nodo non può essere liquidato solo con il tema sponsor, perché la città ha già dimostrato in passato di saper sostenere il basket nei momenti più complessi.

Il passaggio più forte è dedicato al valore della pallacanestro per Trieste e alla necessità di restare uniti. “L’amore della piazza per il basket è inossidabile e l’importante è tenere la fiammella accesa”. E ancora: “Il basket a Trieste è un bene troppo importante per sparire o cadere nell’oblio”.

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