Riccardo Moraschini ha parlato così degli anni vissuti con la maglia dell’Olimpia Milano a La Provincia di Como in vista della sfida ai milanesi con la sua Cantù.
Le parole di Moraschini: “Non so se faceva bello constatare che sono stato uno dei pochissimi italiani realmente protagonisti a Milano. In una Milano con squadra nettamente più forte e competitiva addirittura di quanto sia in queste stagioni. Messina mi ha fortemente voluto. Mi porto dentro di quegli anni le cose positive, che sono tantissime. Momenti indimenticabili e vissuti da protagonista, come detto. Un roster fortissimo. Non avremo vinto lo scudetto nella seconda stagione, quella post Covid, ma la Final Four di Eurolega è davvero tanta roba. Che soddisfazione giocare, e tanto, contro il Real Madrid e gli altri squadroni. Gli anni più belli della mia carriera, non ci sono dubbi”.
Sulla squalifica per doping: “Per quella storia mi resta parecchia amarezza. Non c’è la controprova, ma probabilmente sarei rimasto tanti e tanti anni ancora. Ho il rammarico di non aver potuto concludere bene due anni”.
Sui ricordi a Milano: “Sono successe tante cose belle, lo ripeto, e quelle non si cancellano. Resteranno sempre dentro di me. Come l’affetto della gente, che mi ha sempre circondato, anche durante la squalifica e al ritorno. E, non si fosse capito, sono molte di più le cose positive anche in questa parentesi negativa”.





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