Virtus, a Madrid servono “aggressività e pazienza”: palla a due alle 20.45

Dusko Ivanovic Virtus Bologna - FC Barcelona Euroleague 2025/26 Round 29 Bologna, 25/02/2026 Foto S.Ponticelli // CIAMILLO-CASTORIA

Alle 20.45 la Virtus è di scena in casa del Real Madrid per un esame ancora più duro di quello “in catalano” superato contro il Barcellona

Alle 20.45 la Virtus è di scena in casa del Real Madrid per un esame ancora più duro di quello “in catalano” superato contro il Barcellona: stavolta pesa il fattore campo e, al netto di alti e bassi, i blancos sembrano avere una marcia superiore. L’Europa, però, deve restare uno stimolo e un terreno di crescita, senza trascurare che un’eventuale impresa potrebbe perfino riaprire prospettive play-in oggi compromesse.

L’emergenza resta alta: fuori Hackett e Pajola, con il secondo ancora ai box e la regia affidata al solo Vildoza, mentre Edwards si è adattato bene contro il Barça. Il resto del gruppo è presente, anche se Diouf ha saltato la seconda gara con la Nazionale per preservare le ginocchia doloranti e Niang è stato il grande protagonista della squadra di Luca Banchi. Dall’altra parte un Real reduce da due successi consecutivi, a Belgrado col Partizan e in casa contro il Bayern Monaco, dopo una serie di tre ko arrivata subito dopo sei vittorie di fila che avevano spinto Madrid verso il vertice.

Dusko Ivanovic, senza fronzoli, mette subito i paletti: «Il Real Madrid è una delle migliori squadre d’Europa». Poi entra nel dettaglio: «Giocano molto bene e con grande pazienza, con tanti giocatori bravi a giocare situazioni di uno contro uno, specialmente in post basso. Dopo questa settimana di riposo rimangono comunque diversi giocatori fuori, quindi cercheremo di trovare un buon ritmo e di difendere quello che abbiamo fatto bene. Dovremo giocare aggressivi e veloci, ma contro il Real Madrid è necessario giocare anche con grande pazienza».

In conferenza parla anche Momo Diouf, risparmiato dall’Italia ma centrale nello scacchiere bianconero: «La partita che ci aspetta sarà tosta dal punto di vista fisico e mentale, anche perché loro sono una squadra preparata e hanno giocatori molto forti. Noi dovremo mantenere la concentrazione per quaranta minuti, giocare di squadra e cercare di limitare i loro aspetti migliori, specialmente i rimbalzi». Una voce che, nel bene e nel male, resta la più importante per la Virtus: al cospetto del gigante Tavares sarà dura, ma anche molto stimolante.

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news