Matteo Contento: La squadra ora è più solida e profonda per puntare alla salvezza

Il presidente della Nutribullet Treviso Basket, Matteo Contento, ha parlato in vista della sfida tutta veneta di domenica contro Venezia

Intervistato da Silvano Focarelli su “Il Gazzettino – Treviso”, il presidente della Nutribullet Treviso Basket, Matteo Contento, ha parlato in vista della sfida tutta veneta di domenica contro Venezia: “E’ una partita a sé, per fortuna sfugge a ogni pronostico, che noi vogliamo ribaltare, e non mancheranno certo extra motivazioni: ci sarà Rahkman, Macura non sarà così spremuto e dunque dai, speriamo, in fondo bisogna essere fiduciosi. Sarà un derby di passione e intensità, duro e poco spettacolare: chiederò ai ragazzi di mostrare ciò che davvero hanno nel cuore”.

Treviso punta a restare in Serie A: “Per salvarci mi dicono che dovremmo vincerne almeno altre 4-5. La squadra, che ora è più solida e profonda, so che può riuscirci anche se, ovvio, non sarà facile. Però noi dobbiamo pensare una gara alla volta, fare tabelle non è opportuno, perciò concentriamoci solo sul derby, che affronteremo col coltello fra i denti”.

Contento ha anche fatto un punto sulla gestione societaria del club: “Sono tempi in cui si sta stravolgendo tutto il sistema dello sport italiano e noi dobbiamo essere in grado di affrontare questi venti di tempesta. Tutti a Tvb mettono danaro per passione e qualcuno si assume anche delle responsabilità: noi comunque siamo qui. Perché ci si salva in campo ma anche fuori. Time Out (la nuova Srl proprietaria del 60% di Treviso Basket ndr) è la strada che avremmo dovuto percorrere già prima di adesso: da quando siamo in serie A conosciamo bene le difficoltà di gestione. Aggiungo che il Consorzio è e sarà sempre un elemento trainante, rappresenta la territorialità e la passione. Lo step successivo è che certi consorziati, sponsor ed imprenditori possano investire nel progetto, in primis lo scopo è patrimonializzare la società, chiudere il pregresso e sistemarci per il futuro, altrimenti rischieremmo di fare una brutta fine fuori dal campo. Ed il riscontro è stato positivo. Tvb deve continuare ad essere sana e ad offrire pallacanestro, anche in caso di Legadue e di settore giovanile. Voglio dire: non possiamo dipendere solo dal mantenimento della categoria; se sarà salvezza bene altrimenti si andrà avanti su nuove basi per cercare di tornare su”.

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