Il messaggio de Il Piccolo al mondo del basket italiano, in particolare a Legabasket, è chiaro.
«C’è infine un tema di peso politico che va oltre i confini comunali. In un panorama cestistico nazionale che fatica a trovare piazze solide e appassionate, rinunciare a Trieste sarebbe un autogol per l’intero movimento. Con una media presenze che tallona solo quella di Milano e un record storico di 4.729 abbonati, la città è un patrimonio che la Legabasket non può perdere, un polmone vitale per la Serie A.
Un dirigente di caratura internazionale come Maurizio Gherardini, che conosce bene le dinamiche tra Europa e Usa, sa perfettamente che spegnere il basket a Trieste significherebbe impoverire il valore della Lega stessa».





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