PESARO – Sandro Dell’Agnello in sala stampa: “E’ stata una partita molto battagliata come ci si doveva aspettare tra due squadre di alta classifica. Grazie a un palazzetto così pieno e ringrazio anche la nostra nutrita tifoseria. Lo scalino della partita è stato tra primo e secondo quarto. Abbiamo fatto la stessa qualità di tiri, ma Pesaro ha tirato meglio e lì si è creato il break a favore loro. Noi non ci siamo mai arresi tanto che gli ultimi due quarti li ha vinti Rimini. Ci siamo fatti scappare alla fine un paio di rimbalzi offensivi che potevano rimetterci in partita. La percentuale al tiro non ci è usuale, grazie anche alla difesa di Pesaro. L’altra cosa che dobbiamo mettere in conto è che abbiamo sofferto la situazione falli dei nostri migliori giocatori: De Negri e Marini, con un paio di antisportivi molto fiscali a mio parere. Non toglie nulla questo ai meriti di Pesaro che è prima da tanto tempo. Dovevamo fare meglio: abbiamo subito troppo il loro pick’n’roll laterale. Ma abbiamo perso in casa della prima in classifica: non ci rende felici ma è un risultato che ci può stare. Il cambio di Robinson non è il solo che ci ha condizionato tecnicamente in stagione, ma nonostante questo siamo lì a lottare nelle prime posizioni. Questo ci deve inorgoglire. Siamo riusciti a mandare fuori giri Miniotas, perché contro quelli bravi in post basso noi difendiamo in modo da rendergli difficile segnare. Questo però ha lasciato liberi a volte i tiratori di Pesaro sul lato debole. L’ordine era stare sulle linee di passaggio e quando il tiratore tira con i piedi a terra, poi va così. Credo che le prime dieci squadre possono ambire a qualsiasi posizione. La più continua è Pesaro ed è la favorita, ma basta vedere il campionato scorso che a dieci giornate dalla fine ancora nulla è scritto.”
Dell’Agnello: “La differenza son state le percentuali”
22/02/202620:44
Il coach di RImini loda comunque la prestazioni dei suoi per aver combattuto in casa di PEsaro sino alla fine nonostante le basse percentuali e i falli dei loro migliori uomini De Negri e Marini





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