Sul parquet di Creta, i “Verdi” di Atene hanno sollevato la loro seconda Coppa di Grecia consecutiva, confermando un dominio che nasce da una mentalità d’acciaio e da un roster costruito per i palcoscenici più prestigiosi.
A guidare l’entusiasmo dei tifosi e l’analisi del momento d’oro è Kendrick Nunn. La guardia statunitense, sempre più leader carismatico del gruppo, ha sottolineato come questa vittoria sia il naturale risultato di un progetto tecnico volto all’eccellenza.
Ai microfoni di Eurohoops, Nunn ha spiegato cosa renda speciale questo gruppo:
“Siamo costruiti per partite come questa. Il nostro roster è stato assemblato per i momenti in cui la pressione è massima. Abbiamo il DNA dei campioni e tutti si sono fatti trovare pronti, non solo in finale, ma durante tutto il torneo.”
Oltre al trofeo appena sollevato, c’è un altro motivo per cui l’ambiente Panathinaikos è in fermento: l’arrivo di Nigel Hayes-Davis. Nunn è convinto che l’innesto dell’ala ex Fenerbahce porterà i Greens a un livello ancora superiore.
“Con lui vedrete un Panathinaikos ancora più bilanciato”, ha dichiarato Nunn. “Può essere la serata di chiunque, e questo ci rende imprevedibili. Il suo arrivo ci porterà allo step successivo”.
Vincere la Coppa di Grecia non è solo un traguardo, ma un messaggio mandato a tutta l’Europa. Per Nunn, ogni trofeo è un tassello fondamentale: “Si gioca per essere campioni. Vincere stasera significa tutto, è la ragione per cui scendiamo in campo”.




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