Andrea Bargnani è stato intervistato da Matteo De Santis sulla Stampa. Ecco alcune sue dichiarazioni.
“Già in Nba, nel 2010, ho iniziato a studiare business, materia essenziale per capire come andava il mondo. A Toronto, pagando privatamente dei professori dell’università, ho seguito dei corsi di economia. Poi ho approfondito, una volta conclusa la mia carriera, con dei corsi più specifici alla Luiss di Roma, alla Bocconi di Milano, alla Scuola di Business Internazionale di Parigi. I temi erano varie sempre legati al business come la partea ziendale, quella amministrativa, quella economica e così via”
“Ho investito nel campo commerciale, immobiliare e poi in diverse società che operano nell’economia reale in diversi settori, nessuna correlata all’altra. Di recente ho anche fatto il mio primo investimento legato alla pallacanestro: un’applicazione/startup che scova i campetti in giro per il mondo e permette di organizzare partite. Un investimento fatto più per ridare qualcosa alla pallacanestro che per il risvolto meramente economico”
“Ho smesso relativamente presto, se mi fosse mancato avrei anche potuto ricominciare. Forse mi manca la partita, ma solo quella. Non ho rimpianti per la mia carriera”
“La mia è una figura trasversale, mi muovo su vari fronti. La Lega è un’azienda: c’è la parte di Lba Tv, quella amministrativa, il marketing e la gestione dei fornitori. Sono più occupato sul lato aziendale che su quello della pallacanestro:lì c’èMaurizio Gherardini che è un guru assoluto. Io sto ancora imparando”




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