Questo l’articolo, tradotto, pubblicato da The Athletic questa mattina sulla vicenda Roma-Vanoli Cremona
La stella dei Los Angeles Lakers Luka Dončić fa parte di un gruppo di investitori guidato dall’ex general manager dei Dallas Mavericks Donnie Nelson che punta a portare una squadra a Roma nell’ambito del progetto NBA Europe, hanno riferito a The Athletic tre fonti.
Nelson, 63 anni, figlio del leggendario ex coach e dirigente NBA Don Nelson, avrebbe già un accordo preliminare per acquistare una società di basket esistente del Nord Italia, la Vanoli Basket Cremona, con l’idea di impostare un’operazione più ampia: iscrivere in futuro una squadra nella nuova lega europea voluta dal commissioner NBA Adam Silver.
Dončić, 26 anni, che Nelson aveva acquisito la notte del Draft 2018 tramite una trade con gli Atlanta Hawks, è parte del gruppo di investitori, secondo fonti del basket americano ed europeo a conoscenza dei piani di Nelson. La pubblicazione sportiva milanese La Gazzetta dello Sport aveva riportato che nel gruppo ci fosse anche Dirk Nowitzki, ma il suo portavoce, Scott Tomlin, ha smentito. Una delle fonti aggiunge che farebbe parte del gruppo anche Rimantas Kaukenas, lituano, leggenda da giocatore e per anni stella in Italia.
Una portavoce di Dončić ha rifiutato di commentare e non è stato possibile contattare immediatamente Nelson. I dirigenti della Vanoli non hanno risposto a una richiesta di commento.
La Vanoli è titolare di licenza in Lega Basket Serie A, il massimo campionato professionistico italiano, e qualsiasi squadra partecipante a NBA Europe dovrà disputare anche un campionato nazionale. Più fonti riferiscono che l’acquisto della Vanoli avverrebbe proprio per la sua licenza in LBA.
Ottenuta quella licenza, spiegano le fonti, Nelson, Dončić e i partner costituirebbero di fatto una nuova franchigia a circa 330 miglia di distanza, a Roma. Sempre secondo una fonte italiana del basket, la Serie A prevede regole che impongono a una franchigia di attendere due anni prima di poter cambiare denominazione, oltre ad altri requisiti.
Silver ha indicato Roma e Milano in Italia, Londra e Manchester nel Regno Unito, Parigi e Lione in Francia, Madrid e Barcellona in Spagna, Berlino e Monaco di Baviera in Germania, oltre a Atene e Istanbul, come possibili città per i team con licenza in NBA Europe, che lui spera di lanciare a settembre 2027.
Il costo d’ingresso per le licenze in NBA Europe è atteso molto elevato: The Athletic aveva già riportato che Silver punta a oltre 1 miliardo di dollari per una nuova squadra a Londra. Roma è un mercato enorme e ancora non sfruttato, dunque è probabile che Nelson e Dončić abbiano partner con grande disponibilità economica. Attualmente, a Roma non c’è una squadra in massima divisione.
Quando, il mese scorso, Silver ha tenuto a Londra una conferenza per potenziali partecipanti a NBA Europe, The Athletic ha riportato la presenza di rappresentanti del fondo sovrano saudita Public Investment Fund, di RedBird Capital, Lazard, Sixth Street, Blackstone, Arctos e BC Partners. Due banche d’investimento, JP Morgan Chase e The Raine Group, stanno assistendo la NBA nel coinvolgimento degli investitori.
Dončić è nato in Slovenia ed è un prodotto del percorso europeo su cui Silver vuole costruire un accesso più diretto con la creazione della nuova lega. Da teenager Dončić ha giocato nell’accademia del Real Madrid Baloncesto, arrivando poi alla prima squadra professionistica prima di essere scelto al Draft 2018 e acquisito da Nelson ai Mavericks.
Tra i partecipanti “probabili” a NBA Europe, c’è almeno un altro attuale giocatore NBA che è investitore in un gruppo destinato a controllare una squadra della nuova lega. Kevin Durant ha acquistato nel 2024 una quota di minoranza del gigante del calcio Paris Saint-Germain. Il PSG, di proprietà di Qatar Sports Investments, dovrebbe creare una nuova squadra di basket per la lega di Silver. Durant è entrato nel PSG tramite Arctos, società statunitense che nel 2024 ha acquistato il 12,5% del club.
Non esiste ancora una regola sulle quote di proprietà in NBA Europe per i giocatori ancora in attività, ma l’ufficio di Silver non ha finalizzato la normativa della nuova lega e probabilmente dovrà coinvolgere il sindacato giocatori per definire i limiti di partecipazione. Tuttavia, un alto dirigente NBA ha detto a The Athletic che i proprietari delle squadre della nuova lega non potranno detenere più del 5% di una franchigia NBA negli Stati Uniti o in Canada. Il motivo: tutti i proprietari NBA saranno stakeholder della lega europea; una proprietà di maggioranza in un club NBA Europe, oltre a questo, creerebbe conflitti d’interesse e un “doppio vantaggio” che altri proprietari senza squadre europee potrebbero considerare ingiusto.
Oltre ai 12 titolari di licenza previsti per NBA Europe (che parteciperebbero ogni anno alla competizione internazionale sostenuta dalla NBA), ogni stagione ci saranno quattro posti disponibili tramite qualificazione, potenzialmente aperta a qualsiasi squadra professionistica europea. Anche se le regole non sono state ancora scritte, una delle fonti riferisce che un posto andrebbe alla vincitrice della competizione europea annuale della FIBA, la Basketball Champions League. Gli altri tre posti verrebbero assegnati tramite un torneo di qualificazione organizzato dalla FIBA per le migliori squadre dei vari campionati nazionali. Se, come previsto, NBA Europe prenderà forma, le competizioni di qualificazione si svolgerebbero a giugno 2027, secondo fonti internazionali.
Il contributo a questa storia è di Joe Vardon, Sam Amick e Mike Vorkunov; collaborazione di Dan Woike.




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