NBA in Italia: 16,7 milioni di italiani interessati al basket, quali sono i team più amati

Nel 2025 il basket italiano ha mostrato di avere una platea sempre più ampia e l’NBA è diventata molto più accessibile con le partite su Sky, su NOW e anche su Prime Video

Nel 2025 il basket italiano ha mostrato di avere una platea sempre più ampia e l’NBA è diventata molto più accessibile con le partite su Sky, su NOW e anche su Prime Video. Tra i team più seguiti ci sono i Lakers, i Celtics e i Warriors. Scopri perché il basket ha iniziato a registrare questi numeri in Italia.

L’NBA in Italia non è più una nicchia, sempre più persone seguono il basket con grande interesse. La pallacanestro americana incuriosisce gli italiani con quel mix di competitività e di spettacolo. L’offerta streaming è sempre più ampia e sui social impazzano le discussioni sul basket. Insomma, sembra proprio che la fanbase italiana sia matura, informata e connessa al punto giusto. Di certo, non è un caso se l’NBA sta macinando sempre più numeri anche in Italia, soprattutto negli ultimi anni.

Il basket vive anche online con videogiochi, fantasy

L’esperienza non finisce con la partita in TV. Le community, i fantasy, i videogiochi e persino le slot a tema cestistico riproducono i simboli e i colori delle franchigie più amate. Gli operatori online mettono a disposizione varie offerte per invogliare gli utenti e per agevolare i nuovi giocatori. Per esempio, i bonus senza deposito ti permettono di testare gratuitamente i giochi e le piattaforme, così puoi farti un’idea dell’interfaccia, delle dinamiche e della qualità dell’esperienza prima di valutare eventuali passi successivi. In Italia, queste promozioni esistono e si stanno diffondendo molto.

Per quanto riguarda i social, invece, le star stanno letteralmente spopolando. I contenuti dei giocatori come Luka Dončić, Victor Wembanyama e Stephen Curry sono stati tra i più visti e condivisi, alimentano i loop di clip e di highlights che riportano poi l’attenzione sulle partite. È il circolo virtuoso tipico degli sport globalizzati.

Perché l’interesse cresce in Italia: quasi sono le squadre NBA che spiccano nelle classifiche

A fine girone d’andata 2025-26, la Serie A ha registrato più spettatori: Udine è prima per riempimento (99%) e Cantù è quarta per media pubblico, dietro a Trieste, Olimpia e Virtus. Sul piano strutturale, la Federazione ha stimato nel Bilancio di previsione 2025 dei ricavi territoriali in aumento del 4% rispetto al 2024. Più società attive e più tesserati generano un ecosistema che poi si riversa anche sulla visione dell’NBA.

I Lakers guidano il merchandising NBA di squadra davanti a Celtics, Warriors, Knicks e Bulls. Tra i giocatori, la top 5 delle canotte più vendute include Luka Dončić, Stephen Curry, LeBron James, Jayson Tatum e Jalen Brunson. C’è da dire che anche la storia conta molto, per esempio i Lakers restano un caso speciale in Italia per il legame affettivo con Kobe Bryant, che è cresciuto in Italia tra Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia. È un pezzo di storia che continua a generare identità e passione.

Dove e come guardare l’NBA in Italia senza impazzire tra abbonamenti e orari

Il 2025/26 ha semplificato la vita agli appassionati. Sky ha rinnovato i diritti per l’Italia e trasmette le partite anche su NOW che è una porta d’ingresso comoda per chi preferisce la soluzione all in su un’unica piattaforma. Inoltre, per questa stagione i clienti Prime possono seguire 67 gare di regular season, il Play-In, le parte dei Playoff e le Finals senza costi extra. Infine, per i super-fan resta l’NBA League Pass, con dei piani differenziati per singola squadra o per tutta la lega. Tre porte d’ingresso per dei pubblici diversi, ma con un risultato condiviso: più partite viste, più conversazioni online e più riconoscibilità delle franchigie.

Oltre alla crescita negli impianti e ai ricavi federali, il bacino degli interessati al basket ha toccato il record degli ultimi 23 anni: 16,7 milioni di italiani dichiarano di seguire la Serie A tra TV, social, highlight e stampa. È un numero enorme, che non va confuso con gli spettatori live, ma racconta una cultura sportiva ampia, fatta di rituali quotidiani e di contenuti veloci. E quando la base cresce, l’NBA ne raccoglie i frutti perché è proprio lei che catalizza l’attenzione e gli acquisti del merchandising.

Uno sguardo al 2026 tra nuove stelle, abitudini smart e tifoserie sempre più competenti

L’NBA in Italia cresce perché oggi è facile da vedere, è semplice da commentare ed è continuamente presente nei feed, mentre il basket di casa nostra sta riempiendo gli impianti e sta rafforzando la sua base. Nel breve periodo è ragionevole aspettarsi che i soliti noti, come i Lakers, i Celtics e gli Warriors, restino i marchi più riconoscibili, mentre le nuove stelle come Wembanyama e la generazione di Edwards e Brunson continuano ad allargare il pubblico, anche tra i giovanissimi. Se la filiera tra palazzetti pieni, media accessibili e community digitali resterà così viva, il 2026 potrebbe essere l’anno in cui il basket smette definitivamente di essere al secondo posto nella testa di tanti appassionati italiani.

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