Intervistato da Gabriele Gallo su “QS – Reggio Emilia”, il General Manager della UNA Hotels Reggio Emilia, Marco Sambugaro, ha parlato del k.o. della sua squadra contro Cantù: “Dopo un’eccellente prima metà di gara, soprattutto nel terzo quarto, ma anche dopo, siamo stati veramente negativi, specie sotto l’aspetto mentale, e soprattutto non siamo stati aggressivi. Contro i brianzoli ci siamo guardati troppo allo specchio dopo il primo tempo, ci siamo detti: come siamo belli, come siamo bravi. Non deve più succedere. Al contrario dobbiamo digrignare i denti per quaranta minuti su quaranta, martellare l’avversario ogni secondo. D’ora in poi non dovremo più permettere a chi ci affronta di ritrovare fiducia o rientrare da una situazione di svantaggio. Ma giocare la nostra pallacanestro dalla palla a due alla sirena”.
Sambugaro ha anche parlato del rapporto con coach Priftis: “Più che buono, ma con tanto confronto. Il non conoscerci, all’inizio, ha richiesto i suoi tempi di adattamento. Come in tutte le squadre si discute, con totale rispetto reciproco ma, soprattutto, identico scopo: andare avanti insieme per raggiungere l’obiettivo primario, la salvezza, e poi guardare più in alto. Su questo l’identità di intenti è totale”.
Il GM non chiude la porta al mercato: “Abbiamo ancora tesseramenti a disposizione, quindi tutto è possibile. Oggi siamo soddisfatti così e non ci stiamo guardando intorno. Se dovesse rendersi necessario sappiamo che abbiamo margini”.
L’Under 19 del club sarà protagonista a Torino per la Fase Finale della IBSA NextGen Cup 2025/26: “Ne siamo orgogliosissimi, tanto più che abbiamo raggiunto questo risultato senza prendere in prestito ragazzi da altre società, come il regolamento consentirebbe. Sono tutti giovani della nostra cantera e abbiamo avuto pure la soddisfazione di vedere Pablo Abreu inserito nel quintetto ideale della prima fase”.





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