I Warriors firmano una vittoria pesante a Minneapolis, trascinati da Curry nonostante il ginocchio dolorante. Per i Timberwolves è la quinta sconfitta di fila, in una serata dal clima segnato dal rinvio di 24 ore e dal silenzio prepartita.
Stephen Curry chiude con 26 punti, 7 assist e 4 delle 20 palle recuperate (record stagionale di squadra) per i Golden State Warriors (26-21), inizialmente indicato come “questionable” per un dolore al ginocchio. Accanto a lui spiccano Moses Moody (19 punti e 8 rimbalzi) e Brandin Podziemski (12 punti, 6 assist e 4 recuperi), in un momento positivo: sette vittorie nelle ultime dieci.
Per i Minnesota Timberwolves (27-19) il leader è Anthony Edwards con 32 punti e 11 rimbalzi, ma l’attacco si ferma al minimo stagionale: prima volta sotto quota 100 e punteggio più basso da oltre quattro anni. La gara, rinviata di un giorno dopo la sparatoria mortale che ha coinvolto un cittadino di Minneapolis, si apre con un minuto di silenzio per Alex Pretti e un pubblico insolitamente dimesso.
Minnesota prova a rientrare con un 10-0 a fine primo tempo, chiuso dalla tripla di Edwards per il 47-46, ma nel terzo quarto riparte piatta e scivola via: doppia cifra di svantaggio per gli ultimi 16:15. Julius Randle (11) e Jaden McDaniels (3) combinano 4/19 al tiro. Si replica qui lunedì, poi i Warriors vanno a Utah e i Timberwolves a Dallas, mercoledì.





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