Pesaro sul filo di lana su una Roseto mai doma

Kay Felder
Kay Felder

Pesaro rischia oltremisura contro il fanalino di coda Roseto vincendo solo all’ultimo secondo. Felder e Cannon infortunati.

PESARO – In un campionato “strano” come la A2 nulla è come sembra: la sfida testa-coda Pesaro-Roseto sulla carta sembrava una passeggiata per i padroni di casa, ma tra infortuni ed errori anche banali, si è trasformata in calvario fino al 40’, con una vittoria davvero sul filo di lana. Pesaro ancora senza Tambone, alle prese con la lombalgia, schiera Felder in quintetto, assieme a Maretto, Bucarelli, Virginio e Miniotas. La Liofilchem risponde con Robinson, Cinciarini, Timperi, Del Chiaro e Cannon. Gli ospiti non vogliono fare la vittima sacrificale e partono agguerriti, ma la qualità dei pesaresi è superiore. Maretto è sulle piste di Robinson. A 4’30” è 12-4 (tripla Virginio). A 3’15” si fa male Felder, che esce dal campo dirigendosi direttamente negli spogliatoi toccandosi l’inguine. Nonostante gli acciacchi, la VL al primo giro di boa, è avanti 22-11. Roseto si appoggia a Laquintana, Donadoni e ai muscoli di Cannon. A 8’13” il recupero si concretizza: 22-19. Pesaro risale la china, con De Laurentiis che piazza due giochi consecutivi da 2+1 (33-24 a 4’41”). Finelli schiera tre lunghi in campo (Landi, Del Chiaro e Petrovic) per arginare lo strapotere a rimbalzo di Miniotas. Ed è l’ex Petrovic a firmare il nuovo riavvicinamento (33-30). Partita che procede a elastico, con la VL che chiude il primo tempo avanti di 5 lunghezze: 42-37. Roseto deve fare a meno di Cannon, infortunato, anche lui rimasto negli spogliatoi. Riparte a milla la squadra di Leka con Maretto e Miniotas: 54-43 a 6’51”. La Vuelle prende il largo sul 59-45. Il 4° fallo di Petrovic non aiuta gli ospiti. 68-51 a 1’27”. Laquintana ha però un sussulto prima della fine del terzo quarto: 70-57. La Liofilchem vuol provarci comunque fino in fondo, con Robinson a guidare i suoi. 76-69 a 4’17”. La Vuelle riesce però ad amministrare il vantaggio giocando col tempo. Del Chiaro piazza il -4 (76-72). Poi succede di tutto: Virginio sbaglia in entrata e sul ribaltamento è fallo più tecnico a Pesaro. Petrovic ringrazia e porta i suoi a -2 (76-74 a 3’16”). Pareggio di Del Chiaro e nuovo soprasso Pesaro con Miniotas. La Vitrifrigo Arena diventa una bolgia. Nella gara a chi sbaglia di più, rompe l’inerzia Bucarelli con due liberi per il +4 a 13.9”, ma Cinciarini pesca dal cilindro la trripla del nuovo -1 (80-79) a soli 2.9”. Trucchetti sbaglia appositamente il 2° libero e Del Chiaro non riesce nell’Ave Maria finale. 80-79 il finale tra mille fatiche per Pesaro.

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