La Vanoli Cremona imbavaglia Trento nel quarto quarto e vola via: Casarin e Veronesi protagonisti

Davide Casarin Dolomiti Energia Aquila Basket Trento - Vanoli Basket Cremona Campionato LBA 2025/26 - 16a giornata Trento, 17/1/2026 Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria

La Vanoli Cremona gioca un grande quarto quarto e supera 85-94 l’Aquila Trento

La Vanoli Cremona gioca un grande quarto quarto e supera 85-94 l’Aquila Trento. I padroni di casa, che avevano preso il comando delle operazioni nel corso del terzo, segnano 5 punti in quasi 9’30” e cedono di schianto.

Prova straordinaria di Davide Casarin, che fissa il massimo stagionale con 20 punti e smazza 9 assist. Ma il miglior marcatore è Veronesi, 21 punti, con 18 per Willis.

Trento vince 42-38 a rimbalzo, ha il 38.7% da 3 ma perde ben 16 palloni. Non bastano i 22 di DJ Setward, mentre Niang gioca solo 2’.

Nel primo quarto Trento-Cremona è una partita che non ha ancora scelto un padrone, ma sceglie subito un tema: equilibrio vero, poi uno strappo costruito a suon di triple. Le bombe di Willis e la presenza di Ndiaye trovano risposta nelle accelerazioni di Jakimovski e D. Jones (8-8), e quando Willis e Steward si rispondono ancora dall’arco, l’Aquila capisce che servirà più di un semplice ritmo. Aldridge tiene in carreggiata la Vanoli con una tripla pesante per il 21-21, ma è lì che Cremona prende la scena: Casarin si sblocca al ferro e Veronesi, già caldissimo, infila altre due conclusioni dall’arco per il primo segnale forte. Il 23-29 di fine periodo non è fuga, è avvertimento: se lasci spazio, Cremona lo trasforma in punti.

Il secondo quarto è la fotografia della serata: parziali che si accendono e si spengono, e una partita che vive di scosse più che di continuità. Trento prova a ripartire meglio e apre con un 4-0, ma Veronesi mette subito la quarta tripla personale e la Vanoli torna a respirare. È Casarin, poi, a guidare un nuovo allungo fino al +9, con l’Aquila che fatica soprattutto dietro e concede il massimo vantaggio sul +10 firmato da Durham. Però Trento non molla, anzi: Jones e un Steward sempre più “in proprio” costruiscono un 6-0 con due triple e costringono Brotto al timeout sul 38-42. Da lì è una battaglia di nervi e possessi: triple, errori che pesano, rimbalzi che diventano ossigeno. Forray pareggia nel finale, Bayehe dalla lunetta mette l’ultimo graffio utile, e all’intervallo è 49-48: un punto, ma soprattutto la sensazione che Trento stia risalendo la corrente proprio quando Cremona sembrava aver trovato la fuga giusta.

Il terzo quarto riparte con Cremona che non molla: Aldridge trova punti da rimbalzo d’attacco e Willis pareggia subito con la tripla (51-51). Trento risponde con un Jones da 2+1 e prova a spingere, mentre la Vanoli spreca qualche tiro pesante e resta in scia. Ndiaye però colpisce dall’arco e tiene tutto aperto (56-53). Poi l’Aquila alza il ritmo e infila la sequenza che fa la differenza: liberi e tripla di Jones, canestri rapidi e la bomba di Jogela per il 64-57 a 5’31”. Cremona rientra con la tripla di Ndiaye e un tap-in di Grant, ma Trento regge l’urto, trova la tripla di Jakimovski e chiude il periodo davanti 72-67, con l’ultima tripla di Willis che non entra.

Cremona approccia il quarto con un 12-1 che è 73-79 a 6.44. Trento risponde con un 4-0 ma Grant dice ancora +6 in un quarto che è 77-83 a 4.14 e 77-85 a 3.25. 18-5 il parziale con Trento che praticamente non segna più. Casarin segna il canestro del +10 quando si entra negli ultimi 2′, poi appoggia il +12 per il 20-5. Trento rientra a -6, ma è troppo tardi.

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