Atlanta zittisce il Chase Center: Hawks 124-111, Curry e Butler a 30 ma non basta

Hawks Warriors 124-111 Alexander-Walker Kennard

Gli Hawks vincono 124-111 a San Francisco e infilano la terza vittoria consecutiva, con tanti protagonisti e un attacco profondo

Gli Hawks vincono 124-111 a San Francisco e infilano la terza vittoria consecutiva, con tanti protagonisti e un attacco profondo.
Per i Warriors si spezza la striscia di tre successi casalinghi nonostante la serata da 30+30.

Atlanta la indirizza con Nickeil Alexander-Walker (24) e con Jalen Johnson (23 punti, 11 rimbalzi, 6 assist), trovando dalla panchina un Luke Kennard versione specialista: season-high da 22 con sei triple. Sei Hawks chiudono in doppia cifra, e il break prima dell’intervallo pesa: Alexander-Walker segna otto punti in fila nell’ultimo 1:14 del primo tempo, gli ospiti vanno al riposo avanti 59-53 con anche il jumper di CJ McCollum sulla sirena.

Golden State parte 14-4 (sette punti subito di Stephen Curry), poi prova a rientrare quando Dyson Daniels firma il 70-58 e i Warriors rispondono con un 10-0, ma l’inerzia non gira davvero. Curry chiude a 31 (13ª gara oltre 30 in stagione), Jimmy Butler a 30 con 7 rimbalzi e 6 assist: quando entrambi superano quota 30, però, arriva ancora una sconfitta (era già successo a Orlando il 18 novembre).

Nota statistica: Curry e suo padre Dell salgono al secondo posto tra i duo padre-figlio per punti segnati in NBA, superando Joe e Kobe Bryant, con LeBron e Bronny davanti.

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