A Trapani, dopo il caso Shark-Trento chiuso in pochi minuti con la squadra di casa rimasta di fatto in inferiorità numerica, cresce l’asse FIP-Lega per fermare lo strazio.
L’articolo descrive un contesto di collasso sportivo e societario, con penalizzazioni e città ormai rassegnata, mentre la vicenda rimbalza sui social.
Il club, secondo il racconto, non mostra segnali di retromarcia e rilancia con toni di battaglia, parlando di “strategia” e di una lotta destinata a proseguire.
Nel frattempo la GIBA torna a chiedere tutela per gli atleti e contesta la scelta di giocare “a ogni costo” in condizioni che non garantiscono la minima equità.
Il nodo è proprio la “uguaglianza competitiva”, concetto che apre la strada alla misura più dura.
Viene citato il caso Mens Sana Siena nel 2019: esclusione dall’A2 dopo match-farsa e cancellazione dei punti ottenuti contro il club, schema che ora potrebbe essere riproposto.





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