Il girone d’andata della Serie A LBA Unipol è ormai prossimo alla conclusione, con le partite del fine settimana definiranno le ultime squadre qualificate alle Final Eight di Coppa Italia 2026. La Vanoli Cremona di coach Pierluigi Brotto si appresta a partire per il Friuli, dove sarà impegnata a sfidare l’APU Udine nel match valido per la 15ª giornata di campionato. Si tratta della prima trasferta del nuovo anno per i biancoblu, che in caso di successo al PalaCarnera avrebbero grosse chance di qualificazione alla 50ª edizione della Coppa Italia, che per il quarto anno consecutivo si terrà a Torino dal 18 al 22 febbraio. CLICCA QUI per acquistare il tuo biglietto per le Final Eight 2026!
Nell’antivigilia della trasferta di Udine, l’Assistant Coach della Vanoli Cremona Carlo Campigotto è intervenuto nella conferenza stampa prepartita, svoltasi nella sala stampa del Pala Radi.
CARLO CAMPIGOTTO PRESENTA APU UDINE – VANOLI CREMONA
«Siamo contenti di andare a Udine e di giocarci qualcosa. Il nostro obiettivo chiaramente resta la salvezza, ma contro Udine c’è in ballo anche la partecipazione alla Coppa Italia. Siamo reduci da una buona settimana di allenamenti, ultimamente abbiamo ritrovato una buona tenuta fisica dopo un dicembre complesso dal punto di vista della salute e degli acciacchi. Essere tornati a fare punti nella partita contro Reggio Emilia è stato importante, le vittorie danno fiducia. Analizzando il match, ho visto la squadra tornare a giocare con quella tempra difensiva che ci deve contraddistinguere e ci ha contraddistinto nei primi mesi di stagione. Andremo a Udine ad affrontare una neopromossa che tuttavia non ha nulla da invidiare alle squadre più abituate a giocare in LBA. I giornali friulani dichiarano il PalaCarnera soldout per la partita di domenica: data la posta in palio, sarà senza dubbio una sfida molto divertente da giocare e a cui assistere. Inoltre si tratta del primo incontro nella storia tra Apu e Vanoli. Quello che fa la differenza è la fiducia: abbiamo appena vinto una partita, vogliamo essere in fiducia perché c’è un obiettivo e non dobbiamo arrivare lì con la paura di sbagliare».





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