El-Amin a “Speak&Roll”: “Ci mancano i piccoli dettagli difensivi”

Ishmael El-Amin, guardia della Guerri Napoli Basketball, è intervenuto nel corso della puntata numero 13 di “Speak&Roll”

Ishmael El-Amin, guardia della Guerri Napoli Basketball, è intervenuto nel corso della puntata numero 13 di “Speak&Roll”, in onda ogni venerdì dalle 20.30 alle 21.30 sulle frequenze (FM 100,5 MHZ, Canale 84 del digitale terrestre Campania) e piattaforme (Streaming video su www.crcnews.it, app gratuita di #RadioCRC in live su YouTube) di Radio CRC.

Piena di spunti le interviste nel programma ideato da Stefano Prestisimone – storica firma de “Il Mattino” – e Davide Uccella, con le domande in studio e gli stimoli arrivati dai tifosi attraverso la linea WhatsApp di CRC (338 22 22 777), i social Facebook, Instagram e Telegram di Speak&Roll e dei partner “MemeNapoli” e “CanestroAzzurro”.

 

A seguire le sue principali dichiarazioni, in vista della sfida di lunedì sera alle 18.45, che vedrà i ragazzi di coach Magro impegnati contro l’EA7 Emporio Armani Milano, sul parquet dell’Alcott Arena – PalaBarbuto.  

COSA MANCA AL NAPOLI BASKETBALL PER IL SALTO DI QUALITÀ – “Quello che ci manca sono piccoli dettagli difensivi, giocare più di squadra e far girare meglio il pallone, perché la squadra c’è e noi siamo consapevoli di esserlo”.

LA MAGGIOR DIFFICOLTÀ NELL’ADATTARSI AL BASKET ITALIANO – “Grosse difficoltà non ne ho riscontrate: magari sul lato della fisicità c’è ancora da lavorare, ma non ho notato cambiamenti nel mio gioco, dovevo conoscere meglio i miei compagni e i team del campionato”.

PERCHÉ LA SCELTA DI INDOSSARE IL NUMERO 5 E UNA VALUTAZIONE SULLE PRESTAZIONI – “Indosso il numero 5 da quando ero esordiente al college e da lì non mi ha più abbandonato, anche perché mio padre indossava questo stesso numero. Per quanto riguarda le mie prestazioni mi autopromuovo: manca la percentuale del tiro da oltre l’arco, ma sto lavorando ogni giorno per migliorare.”

SODDISFATTO DEL MINUTAGGIO? – “Non è una cosa che posso controllare: decide il coach quanto e come posso giocare, ovvio che poi voglio dare sempre il mio contributo”.

IL RAPPORTO CON IL COACH DELL’HIGH SCHOOL, KEN NOVAK JR. – “Mi ha dato una mentalità vincente: aveva una mente aperta sia in campo che fuori, ti sapeva aiutare con le scelte di vita come quale college decidere”.

UN’OPINIONE SUL CAMPIONATO ITALIANO – “Qui in Italia ogni partita è una battaglia: ho giocato in Bulgaria, Lettonia, forse giusto il campionato israeliano ha lo stesso livello di talento, ma giocare in Italia ha tutt’altro sapore”.

UN PENSIERO SULLA PROSSIMA PARTITA CONTRO L’OLIMPIA MILANO – “Scenderemo in campo con la voglia di giocare tutti e 40 minuti ad altissimo livello. Abbiamo ancora l’ambizione di andare alle Final Eight e dobbiamo essere difensivamente perfetti.”

UN PARERE SULLA VITA NAPOLETANA – “Amo vivere a Napoli: il cibo è buono, il clima è accogliente, la gente è calorosa, la mia famiglia si trova bene. Vorrei restare anche l’anno prossimo”.

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