Senza Donovan Mitchell (riposo) e con Max Strus destinato a restare fuori almeno un altro mese per il piede sinistro, I Cleveland Cavaliers rimontano e passano 120-116 sul campo degli Indiana Pacers, centrando la quarta vittoria nelle ultime cinque. A firmare il sorpasso è Darius Garland, che nel quarto periodo segna 14 dei suoi 29 punti e innesca il parziale che ribalta l’inerzia.
Cleveland entra nell’ultimo quarto sotto di nove, poi piazza una fiammata da 13-0 e si prende la partita anche grazie al contributo del frontcourt: Evan Mobley chiude a 20, Jarrett Allen a 19, e Sam Merrill aggiunge 19 con un ottimo 6/10 da tre. Nel mezzo c’è anche l’uscita di Dean Wade nel primo tempo per una contusione al ginocchio sinistro, ma i Cavs riescono comunque a stringere le maglie nel momento chiave.
Gli Indiana Pacers, ancora decimati dagli infortuni (fuori Isaiah Jackson, Bennedict Mathurin, Obi Toppin e Tyrese Haliburton), restano aggrappati con Siakam (22), Jay Huff (20 con 4 triple) e la doppia dimensione di Andrew Nembhard (15 punti e 11 assist). Nel finale, tra viaggi in lunetta e possesso per pareggiare, Indiana non riesce a forzare l’overtime e scivola alla 13ª sconfitta consecutiva: è record negativo di franchigia nell’era NBA e rimanda ancora la vittoria numero 1.000 in carriera di Rick Carlisle.





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