Pat Riley ha raccontato alcuni retroscena dell’arrivo di Shaquille O’Neal ai Miami Heat, soffermandosi soprattutto sull’impegno e sulla trasformazione fisica del centro.
“Quando Shaq arrivò, voleva davvero venire qui,” ha spiegato Riley. “E non dimenticherò mai che la prima cosa che feci fu pesarlo,” ha detto sorridendo. “Era a posto, disponibile a tutto. E io sapevo che aveva ancora un ultimo grande colpo dentro di sé.”
All’epoca, O’Neal pesava 383 libbre (circa 174 kg) ed era intorno al 14% di grasso corporeo o anche di più. Riley ha però chiarito che non si trattava di cattiva forma fisica.
“Shaq è semplicemente un uomo enorme, uno da 380 libbre,” ha sottolineato. “Ma a fine stagione era sceso a 323 libbre (circa 147 kg) con il 12% di grasso corporeo. Ha perso 60 libbre, cioè circa 27 chili.”
Secondo Riley, quel cambiamento fu frutto di una scelta precisa e di grande professionalità.
“Poteva ancora giocare da ‘gigante’, ma giocò alla grande,” ha detto. “Anzi, giocò meglio proprio in quel primo anno.”
Il contributo di O’Neal fu decisivo per la cavalcata dei Heat fino alle Finali della Eastern Conference, dove Miami venne eliminata soltanto a gara-7 dai Detroit Pistons, nella prima stagione di Shaq in Florida.





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