Giannis Antetokounmpo ha indicato sé stesso come il primo chiamato a cambiare marcia, convinto che una leadership più incisiva possa aiutare i Milwaukee Bucks a ritrovare continuità e identità.
“Come leader devo semplicemente essere migliore,” ha dichiarato Antetokounmpo. “Devo difendere meglio. Devo essere migliore. Muovere di più la palla. Creare più gioco.”
Il fuoriclasse greco ha sottolineato come l’attacco debba ruotare maggiormente attorno a lui, non solo in chiave realizzativa ma anche come facilitatore.
“Ho la sensazione di ricevere la palla solo in situazioni in cui devo segnare,” ha spiegato. “Devo creare di più per i compagni e allo stesso tempo provare a segnare. Tornare a fare quello che so fare, mettermi il mantello.”
La differenza di rendimento della squadra è emersa chiaramente nelle ultime uscite. Nella vittoria di lunedì contro i Charlotte Hornets, Milwaukee aveva perso solo nove palloni e mandato a referto 29 assist su 44 canestri realizzati. Nella gara successiva, invece, i Bucks hanno commesso 15 palle perse e distribuito appena 24 assist, cadendo nella trappola dell’uno contro uno e smettendo di muovere la palla.
“Non abbiamo giocato ad alto livello,” ha ammesso Giannis, autore di 33 punti, 15 rimbalzi e tre assist. “Non ci siamo fidati l’uno dell’altro. Li abbiamo tenuti in partita troppo a lungo.”
Antetokounmpo ha poi ribadito quanto sia fondamentale costruire buone abitudini, soprattutto in vista di un calendario impegnativo.
“Non possiamo vincere una o due partite in trasferta contro squadre forti — come Chicago Bulls e Charlotte — e poi tornare a casa e buttare via una gara,” ha concluso. “Ci rimettiamo esattamente nella posizione in cui eravamo prima. Ci aspetta un calendario molto duro e, in questo momento, ogni vittoria e ogni partita contano.”





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