La Pallacanestro Reggiana è ultima a 4 punti (alla pari con Treviso), ma “l’ultimo posto non cambia i piani”: resta la fiducia in Dimitris Priftis e nel gruppo costruito in estate.
Dopo la sconfitta di Trieste, definita un “suicidio” con palla in mano e +5 a pochi secondi dalla fine, arriva però un periodo cruciale per evitare scenari di rivoluzione.
Le posizioni di Smith ed Echenique restano sotto osservazione: il primo è fuori dalle rotazioni, il secondo ai margini. Un intervento sul mercato degli stranieri viene considerato nel medio periodo, anche se nell’immediato si va avanti con l’assetto attuale: tra festività e chiusure diventa difficile chiudere operazioni, soprattutto all’estero.
Fonte: Gazzetta di Reggio





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