L’Umana Reyer Venezia esce amareggiata dal ko di sabato a Trento, che interrompe la striscia di sei vittorie consecutive e riapre alcuni temi già visti in stagione. Con 16 punti (8 vittorie e 3 ko) gli orogranata restano terzi dietro Bologna e la Virtus, ma aver sprecato il +15 contro la Dolomiti Energia Trentino ha tolto la possibilità di agganciare il secondo posto e di blindare matematicamente le Final Eight di Coppa Italia.
L’accesso a Torino non è ancora al 100%: Venezia ha 6 punti di vantaggio su nona e decima, ma mancano quattro partite alla fine del girone d’andata. Intanto emergono i difetti, soprattutto la discontinuità, con passaggi a vuoto che portano a parziali pesanti: a Trento nel terzo periodo la Reyer ha incassato 33 punti, e anche con Cantù nell’ultima frazione ne aveva subiti 30 pur vincendo.
Il dato più delicato è la difesa: se in campionato Venezia domina per punti segnati (92,8), la media dei punti subiti sta diventando un campanello d’allarme, con troppe gare chiuse dagli avversari sopra quota 90. Dopo Trento, Spahija è stato duro: “Una vergogna”, accusando la fretta di andare al tiro “senza provare a costruire”, pur assumendosi poi la responsabilità della gestione.
Fonte: Corriere del Veneto (ed. Venezia)





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