L’Olimpia Milano batte il Real Madrid nella prima notte al Lido. 89-82 il finale.
22 punti per Marko Guduric, 14 per Zach LeDay, 13 per Armoni Brooks, 14/27 il dato da 3 alla fine dopo il 10/15 nel finale di primo tempo. E buoni segnali da Lorenzo Brown, 8 punti e 2 assist in 12’.
Real Marid che perde pur con 43-28 a rimbalzo e 19 offensivi. 25 per Campazzo che nel finale con due triple aveva riportato i madrileni a -4 prima della tripla decisiva del serbo.
LA PARTITA
Le ufficiali
MILANO: Brown, Ellis, Ceccato, Booker, Brooks, LeDay, Ricci, Guduric, Shields, Nebo, Totè, Dunston. Coach: Poeta.
REAL MADRID: Lyles, Abalde, Campazzo, Okeke, Procida, Hezonja, Maledon, Deck, Tavares, Llull, Feliz, Len. Coach: Scariolo.
Rispetto alla attese dentro Len e Procida nel Real Madrid, fuori Kramer e Garuba. Ceccato è il dodicesimo nel roster di Olimpia Milano.
QUINTETTI INIZIALI
Olimpia Milano – Ellis, Brooks, Shields, LeDay, Booker
Real Madrid – Campazzo, Abalde, Deck, Lyles, Tavares
PRIMO QUARTO
Real Madrid che parte con i 10 di Lyles, segnando praticamente ad ogni possesso, e Campazzo mette la tripla del 9-16 a 5.22 Peppe Poeta non chiama timeout, ma a cavallo del tv timeout parte un parziale di 11-0 che diventa 14-3 per il 23-19 di Guduric, incredibile pensando all’8-2 a rimbalzo in avvio dei madrileni. 23-21 a fine primo quarto. Milano arrivata a 5/7 da 3 contro il 2/9 madrileno.
SECONDO QUARTO
Olimpia Milano che a 1.54 tocca il maggio vantaggio sul 46-32, in un match in cui tira anche 10/15 da 3. Risposte da Brown, 8 punti, e da Marko Guduric, 6, per allungare rotazioni complesse e rispondere ad un Real che pur toccando il 22-13 a rimbalzo, con 10 offensivi, va totalmente in bambola a lungo. 50-39 dopo 20’.
TERZO QUARTO
Olimpia che tocca il +16, poi il Real risponde con un 14-2 di parziale con 4/6 dall’arco per una squadra che era 3/14 nel primo tempo. Qui Milano si affida a Guduric, abile a prendersi tre falli e fare 6/7 in lunetta, e toccando quota 13 punti tiene sul 66-60 la sua squadra.
QUARTO QUARTO
E’ il segnale. Il serbo prende la squadra per mano, piazza due triple, trova Nebo sotto il ferro, rianima il +11 di vantaggio, e indirizza il match nonostante il dominio di Tavares a rimbalzo. Può anche prendersi il quarto fallo con ancora 4′ da giocare, e essere in pieno credito. Nel finale da sangue e arena, la vince Milano. Grazie a chi? Ancora a lui, tripla a poco più di 1′ dalla sirena con il Real che era tornato a -4.





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