Valerio Antonini esulta per il successo di Trapani Shark contro Treviso Basket su X per poi pubblicare una chat privata con Amar Alibegovic. Successivamente, sempre sui social, lancia una provocazione: «pronto a lasciare le chiavi delle due squadre al Sindaco».
Partiamo dal primo tweet: «Una vittoria dal sapore epico. Eccezionale direi. La vittoria la decido a chi resta, a chi lotta contro tutto e tutti».
Poi pubblica uno scambio su WA con Amar Alibegovic, datato 27 novembre. «Martedì voglio vederti». Il giocatore risponde: «Quando torno ci vediamo».
Tre giorni fa arriva l’addio, Antonini in data odierna commenta: «chi prende appuntamento per parlarmi e poi non si allena e scappa come l’altro».
“L’altro” pare essere un riferimento a Jasmin Repesa: «scappa come un ladro, con il 47% del suo stipendio annuale regolarmente pagato».
Una vittoria dal sapore epico. Eccezionale direi.
La vittoria la decido a chi resta, a chi lotta contro tutto e tutti, ad Alex Latini alla sua prima da allenatore che trionfa con soli 8 giocatori per gli infortuni di’ Petrucelli e Arcidiacono, a Ford, Notae, Rossato, Eboua,… pic.twitter.com/ONhpFPni0j
— Valerio Antonini (@ValerioAntoPres) December 7, 2025
Poi Valerio Antonini trasmette una live su X con una dichiarazione/provocazione nei confronti del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.
«Ho deciso di consegnare simbolicamente questa sera in mano al sindaco la gestione delle due squadre. Sono pronto a dimettermi da presidente qualora tu venga a prenderle e gestirle, e poi vedremo se la vostra sarà migliore della mia».
«Sono disposto anche a fare un passo indietro per un imprenditore. Vivo in questa città, non voglio che mia moglie o la mia famiglia abbiano dei problemi. Giusto fare un passo indietro».
— Valerio Antonini (@ValerioAntoPres) December 7, 2025
Infine, smentisce la lettura, che è anche la nostra, di una provocazione in atto: «aspetto Martedì mattina il Sindaco , o in Comune o dove mi diranno di andare, per consegnare le chiavi simboliche delle due società sportive da cui faccio un passo indietro visto che la Città ritiene che io non sia degno addirittura di fare il Presidente».





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