La Tezenis Verona resta in cima alla Serie A2 ma lo fa al termine di una serata da brividi al PalaOlimpia, piegando Roseto 89-87 dopo aver comandato con autorità fino all’intervallo (47-39) e toccato anche il +16 nel primo quarto. Senza McGee e Justin Johnson, ma con Monaldi rientrato e Baldi Rossi fermato dai problemi fisici, la squadra di Cavina cala d’intensità nella ripresa e si fa rimontare dai due americani ospiti, Robinson e l’ex Cannon, fino al -7 a cinque minuti dalla fine.
L’ultimo quarto è una battaglia di nervi: fioccano i liberi, i fischi arbitrali e i sorpassi, con Petrovic, Cinciarini e Robinson da una parte e le risposte di Spanghero e soprattutto di Zampini dall’altra. Il play perugino tiene in piedi Verona dalla lunetta, colpisce da tre con fallo subito (73-76) e firma il sorpasso nel traffico (80-79), poi allunga più volte dalla linea della carità fino all’89-87 a 3’’ dalla fine; Robinson ha l’ultimo tiro in penetrazione, ma sbaglia e il PalaOlimpia può esplodere.
Con i 29 punti di uno straripante Zampini e i 19 di Serpilli, la Tezenis sale a 22 punti in classifica, agganciando Pesaro e Brindisi, con i pugliesi avanti virtualmente grazie al successo diretto (68-64) e alla gara da recuperare contro Rieti il 17 dicembre. Verona, però, resta in vetta e guarda già alla prossima sfida di sabato sera a Mestre, forte di un primo posto conquistato “con grande sofferenza” ma dal peso specifico enorme nella corsa al vertice.





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