Steve Kerr lancia l’allarme: “Il ritmo NBA troppo alto aumenta gli infortuni”

Steve Kerr
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Il coach dei Warriors critica il calendario da 82 partite: “Serve meno volume, più qualità”

Preoccupazione crescente in casa Golden State Warriors e in tutta la NBA. Dopo i recenti stop di Giannis Antetokounmpo, Victor Wembanyama e Stephon Castle, coach Steve Kerr ha espresso forte preoccupazione: “Il ritmo di gioco e l’usura stanno contribuendo a un numero eccessivo di infortuni muscolari”.

Secondo i dati ESPN, la lega sta giocando al ritmo più alto dagli anni ’80, con i giocatori che percorrono in media 34,3 miglia a 4,43 mph per partita, record assoluto dall’introduzione del player tracking. “Si gioca ogni due giorni, senza tempo per allenarsi o recuperare. È un logoramento continuo”, ha spiegato Kerr, favorevole a ridurre la stagione a 72 partite.

Il coach ha però ammesso che una riduzione del calendario è improbabile: “Nessuno vorrà rinunciare ai ricavi. Ma il prodotto ne sta risentendo, e la salute dei giocatori anche”. I Warriors chiuderanno a Miami un tour massacrante di 17 partite in 29 giorni.

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