NBA, nuove richieste ai Lakers nell’indagine sullo scandalo scommesse

Los Angeles Lakers
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La Lega acquisisce telefoni e documenti: nessun coinvolgimento diretto di LeBron James

L’NBA ha richiesto a Los Angeles Lakers e ad altre franchigie di consegnare cellulari e documenti nell’ambito dell’inchiesta riaperta sul caso scommesse illegali esploso all’inizio della stagione 2025-26. La decisione arriva dopo l’arresto da parte dell’FBI di Terry Rozier, Chauncey Billups e Damon Jones, accusati di frode e cospirazione.

Jones, ex giocatore e allenatore NBA, avrebbe fornito informazioni riservate su quando LeBron James sarebbe rimasto fuori dalle partite, per consentire a scommettitori di puntare contro i Lakers. Tra i soggetti da cui l’NBA ha richiesto materiale figurano Mike Mancias, storico preparatore di James, e Randy Mims, dirigente e suo amico di lunga data. Nessuno dei due risulta indagato.

Non esistono prove o sospetti di coinvolgimento diretto di LeBron James, ma la Lega vuole garantire la massima trasparenza dopo le pressioni di Congresso e autorità federali, impegnate a tutelare l’integrità del gioco. L’indagine potrebbe ridefinire i protocolli NBA in materia di betting e conflitti d’interesse.

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