«Gonzalez non ingrana» titola il Piccolo oggi in edicola. «A Cremona si è vista ancora una Trieste senza identità. Sul coach spagnolo può spuntare l’ombra dell’esonero».
Leggiamo Lorenzo Gatto: «L’aspetto più delicato in questo momento di crisi riguarda la posizione della società. La cultura sportiva espressa dalla dirigenza finora è nota, l’esonero non è un’opzione da prendere in considerazione dopo appena un mese e mezzo di campionato. La scelta di Gonzalez è stata fatta sulla base di convinzioni specifiche e di un progetto a lungo termine, non un semplice stop-gap.
Cambiare guida tecnica ora significherebbe ammettere un errore di programmazione a monte e rinnegare la filosofia intrapresa. La società sembra propendere per la linea dura: dare tempo all’allenatore e ai giocatori per trovare la quadratura. Ma quanto tempo può concedersi, soprattutto se i risultati non arrivano? Le prossime due partite si annunciano come un possibile spartiacque per la stagione biancorossa e, forse, per il futuro di coach Gonzalez: la trasferta europea di domani con il Galatasaray e l’impegno casalingo di domenica prossima con l’Olimpia Milano».





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