Il Piccolo oggi in edicola titola: «Quel peso sul coach». E ancora: «Dopo la sconfitta in casa dell’Igokea grande responsabilità sulle spalle di Gonzalez alla guida di un gruppo senza identità».
Così Lorenzo Gatto: «Un avvio tremendo, inatteso, che getta un’ombra pesante sulle ambizioni e, soprattutto, sulla tenuta psicologica di una Pallacanestro Trieste che appare persa nelle sue fragilità. Il passo falso di martedì sera in Bosnia, sul campo dell’Igokea, certifica la crisi di una squadra mai realmente in partita che si è arresa quasi senza lottare centrando la terza sconfitta consecutiva in Champions League e la quinta in sei uscite stagionali tra campionato e coppa. Il muro contro cui si è schiantata Trieste in Bosnia non è fatto di mattoni, ma di paure e incertezze.
La qualificazione in Europa, adesso, è appesa a un filo ma la vera emergenza si gioca sul fronte interno, sull’umore di una piazza che da questa squadra si aspettava ben altro dopo la costruzione estiva e l’arrivo di elementi di esperienza come Juan Toscano-Anderson. La fragilità difensiva, l’attacco troppo spesso confuso e l’incapacità di reagire con lucidità nei momenti cruciali delle partite sono i sintomi evidenti di una squadra che non ha ancora trovato una sua identità e nemmeno il carattere».





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