Dopo sette stagioni complessive con i Boston Celtics, Al Horford non immaginava di cambiare maglia. Ma l’infortunio al tendine d’Achille di Jayson Tatum e le successive mosse di mercato hanno spinto il 39enne a firmare con i Golden State Warriors. “Boston resterà casa mia, ma non potevano offrirmi l’opportunità che cercavo: volevo ancora vincere”, ha spiegato a The Athletic.
Horford ha indicato due motivi chiave: l’aspetto economico e la possibilità di lottare per il titolo. Dopo gli addii di Jrue Holiday e Kristaps Porziņģis, il lungo ha percepito un cambio di priorità nella dirigenza dei Celtics. “È stata una decisione difficile, ma la mia famiglia era d’accordo con me”.
A San Francisco, Horford ha trovato un gruppo guidato da Stephen Curry e Draymond Green, con cui si è subito confrontato: “Mi hanno chiamato, mi hanno voluto davvero. Qui mi sento nel posto giusto”. Ora spera che i Warriors siano l’ultimo capitolo della sua carriera: “Sì, credo che sarà la mia ultima squadra”.
Fonte: The Athletic





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