L’Olimpia Milano vola a Monaco senza Josh Nebo e Zach LeDay, con Vlatko Čančar ancora in attesa di valutazioni mediche.
Ettore Messina dovrà reinventare le rotazioni sotto canestro, dove resta il solo Pippo Ricci come ala grande di ruolo e Devin Booker come centro titolare.
Per questo prende corpo l’idea Shavon Shields da “4”, soluzione tattica già sperimentata ai tempi di Francoforte nel 2016.
L’americano con passaporto danese, 201 cm per 100 kg, ha fisicità, mano da fuori e presenza a rimbalzo per reggere il ruolo. Nel basket moderno, diverse ali piccole si sono adattate con successo: da Mirotić a Hayes-Davis.
Milano potrebbe così guadagnare ritmo e spaziature, pur rinunciando a centimetri vicino al ferro.
Sabato a Varese Shields ha già mostrato segnali incoraggianti, e in Baviera la sua duttilità potrebbe essere l’arma per mantenere alta la competitività in attesa del pieno recupero dei lunghi.





Commenta
Visualizza commenti