Le curve del basket italiano hanno scelto il silenzio: niente cori, bandiere o tamburi per contestare le nuove regole su biglietti nominali e trasferte limitate, ritenute eccessive in uno sport che raramente vive episodi di violenza. Il protocollo introduce controlli anagrafici e liste di tifosi da inviare alle questure entro le 19 del giorno prima della gara.
La misura, in vigore solo per le competizioni nazionali, crea un paradosso: in Eurolega o Eurocup non ci sono limiti simili. “Regole inutili e ingiustificate”, denunciano i gruppi organizzati, che sperano di riaprire il dialogo con le istituzioni prima della versione definitiva prevista per la prossima stagione.
Fonte: Domani





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