Trento rifila un sonoro +40 a Cantù in un match senza storia

Trento
Credits Ciamillo-Castoria

Perfetta parità nei 14 precedenti tra le due squadre

Non c’è partita alla BTS Arena: la Dolomiti Energia Trentino controlla dall’inizio alla fine la sfida contro l’Acqua S.Bernardo Cantù, infliggendole un parziale salatissimo di ben 40 punti, mandando tutti i propri giocatori a segno. Per la squadra di Brienza c’è tanto, se non tutto, da rivedere.

LA PARTITA

Al via alle ore 18 la prima partita di campionato per la Dolomiti Energia Trentino e l’Acqua s.Bernardo Cantù. I bianconeri provano ad iniziare il nuovo ciclo di Massimo Cancellieri con una vittoria, altrettanto proverà a fare la squadra di coach Nicola Brienza al ritorno nella massima categoria. Diretta su LBATV, arbitrano Valzani, Bongiorni e Dori.

 

PRIMO QUARTO

I quintetti iniziali sono: Jones, Steward, Jogela, Aldridge e Mawugbe per Trento; Gilyard, Bortolani, Sneed, Basile e Ballo per Cantù.
Sneed apre la partita con una spettacolare schiacciata in testa a Mawugbe, ma è Trento a prendere l’iniziativa: Jones e Steward rubano un paio di palloni che lanciano il primo tentativo di fuga dei bianconeri. Ancora Sneed replica con un pregevole gioco da tre punti, ma l’Aquila continua a spingere grazie agli appoggi dei due esterni americani. Basile, però, tiene viva la S.Bernardo con due canestri consecutivi che la riportano a contatto. Niang entra con grande energia, percorre tutto il campo in palleggio e segna altri due punti in penetrazione. Il suo tiro libero aggiuntivo chiude il primo quarto sul 24-15 per Trento.

SECONDO QUARTO

Niang continua a essere protagonista, realizzando una tripla che infiamma il pubblico. L’appoggio vincente di Hassan costringe coach Brienza a fermare il gioco con un timeout. La schiacciata di Ballo ridà ossigeno a Cantù, che prova a rimettersi in corsa. A metà periodo Bortolani colpisce dall’angolo per il -9 (31-22), poi l’ex Milano si ripete dalla stessa posizione. Trento però risponde immediatamente con una tripla di Aldridge che ristabilisce le distanze.
Nel finale non manca lo spettacolo: Steward serve un perfetto alley-oop per Mawugbe, ma sull’azione successiva un ispiratissimo Bortolani replica con una schiacciata clamorosa in testa a Cheick Niang. La tripla di Hassan sulla sirena chiude il primo tempo con Trento avanti 46-30.

TERZO QUARTO

Mawugbe apre il secondo tempo con un comodo appoggio su un’altra alzata, mentre Gilyard si sblocca dalla distanza con una tripla. Steward decide di prendersi la scena e, con cinque punti consecutivi, porta Trento sul +20 (53-33). Gilyard replica ancora da tre, ma l’Aquila continua a volare: Steward gestisce con lucidità i possessi offensivi e le triple di Aldridge e Jogela ampliano ulteriormente il divario.
Lo spettacolo prosegue con il “festival delle schiacciate”: questa volta è Niang a infiammare la BTS Arena, chiudendo in transizione con una poderosa inchiodata al ferro. Trento chiude il terzo quarto avanti 75-42.

QUARTO QUARTO

Niang apre l’ultimo quarto con una tripla in transizione che conferma il suo ottimo momento. Ballo prova a farsi sentire sotto canestro, ma l’inerzia della gara resta saldamente nelle mani di Trento. Jones continua a colpire con precisione chirurgica, rendendo sempre più pesante il passivo per Cantù. Sneed prova a reagire con un gioco da quattro punti, ma ormai è troppo tardi.
Nel finale c’è spazio anche per chi ha avuto meno minuti: Airhienbuwa e Cattapan trovano il fondo della retina, completando la festa trentina. L’Aquila chiude con un roboante +40 (109-69), infliggendo a Cantù una vera e propria doccia gelata.

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