Si è tenuta oggi la presentazione ufficiale del primo storico Store targato Treviso Basket, oltre che dell’uniforme di gara che la Nutribullet indosserà in questa stagione, a partire dalla gara inaugurale contro Brescia (domenica 5 ottobre, ore 17.30). Nel corso dell’evento sono intervenuti il vicepresidente di TVB, Massimo Stefanello, l’amministratore delegato di G.T.Z. Distribution, Patrick Zecchinel, il presidente di TVB, Matteo Contento, e il vicesindaco della città, Alessandro Manera.
Stefanello: “È un momento speciale per Treviso Basket, perché apriamo il primo store ufficiale. Avrà ovviamente un ruolo commerciale, ma rappresenterà anche un passaggio fondamentale per l’identità di TVB. Oggi pomeriggio, alle ore 17, il sindaco ci onorerà della sua presenza per il taglio del nastro e con la compagnia dei nostri atleti sanciremo l’inizio delle attività. Vogliamo che diventi un luogo di aggregazione per tifosi, sponsor, il consorzio e tutti i clienti, quindi appassionati e non semplici consumatori. Per questo sentiamo la responsabilità di ricambiare l’attenzione e il calore che ci dimostrano, non solo attraverso i nostro prodotti. Ciò non sarebbe stato possibile senza il supporto delle organizzazioni che hanno collaborato per la realizzazione, come G.T.Z. e Adidas e tutte le società partner del consorzio e di Treviso Basket.
Nel giro di qualche settimana affiancheremo al negozio il sito di e-commerce, che costituirà – insieme alla presenza social che i colleghi tengono viva e aggiornata – il vero approccio multicanale del brand Treviso Basket al pubblico”.
Zecchinel: “L’idea è di portare nello sport la qualità dei tessuti tecnici dei brand più importanti e la loro immagine. Scegliamo solo marchi e clienti prestigiosi per fare operazioni di immagine. Parlo di clienti come Treviso – con cui siamo stati in sintonia dal primo momento – che hanno una visione. L’obiettivo è di trasformare il tifoso in qualcuno che ama la squadra e ne diventa socio, perché il coinvolgimento nella squadra della tifoseria porta un sostegno anche economico, come può essere un negozio così bello. Esso sarà importante per creare un rapporto identitario stretto, che emerge dal prodotto stesso tra la squadra e la città”.
Matteo Contento: “Ci stiamo evolvendo, come è giusto che faccia una società professionistica. Non dobbiamo più ragionare in termini di piccoli e grandi sponsor o di botteghino, ma dobbiamo farlo in maniera aziendalistica: il merchandising diventa quindi un altro elemento su cui investire. Questo negozio deve divenire un punto di riferimento per tutti coloro che amano il basket, coinvolgendo ragazzi delle giovanili e della prima squadra, società partner e sponsor. Si tratta di un altro tassello nello sviluppo della nostra società. Ovviamente ne vogliamo fare altri passo dopo passo, come abbiamo sempre fatto, evitando voli pindarici di qualsiasi tipo. Dobbiamo smettere di pensare di essere una piccola società e iniziare a pensare in modo vincente, perché essere tra le prime 16 squadre d’Italia è essere vincenti. Vi assicuro che il nostro mantra è lavorare duro su tutti i fronti e in maniera armonica, creando un clima di fiducia all’interno e all’esterno. Vogliamo continuare ad essere tra le prime 16 per molto tempo e magari, prima o poi, aprici anche all’Europa, se riusciremo a raggiungere sul campo i risultati che noi auspichiamo.
Venendo alla divisa, ci tengo a ringraziare gli sponsor che ci danno fiducia da tanti anni e lo fanno ormai in maniera naturale: Chiggiato, appassionato che ci segue con grande attenzione; Nutribullet e De’ Longhi, che rappresentano per noi una garanzia di sostenibilità per tutto l’ambiente; Maxì e Crich, che da anni e anni ci sostengono con grande passione; Innovo Group, presentato dal gruppo Rodolfo Bigolin, entrato anche lui in maniera molto intensa; DB Group e ITAgency, che da sempre sono nel board del consorzio e ci sostengono. Inoltre, c’è anche la sponsorizzazione nel pantaloncino di Master Building Solution, altra società cresciuta insieme a noi.”
Manera: “È un viaggio: siamo partiti qualche anno fa con il nuovo logo e chi lo ha pensato e realizzato ci ha visto lungo. Si vede il frutto di una visione, nulla è per caso. Le maglie sono bellissime e spero di vedere su di esse anche qualche schizzetto di sangue durante l’anno! Voglio fare i complimenti a chi ha lavorato a questo negozio, perché è venuto davvero bene. Avere un brand globale come Adidas è diverso – senza nulla togliere ai brand che abbiamo avuto in precedenza, a cui rivolgo i miei complimenti. Approfitto per confermare che anche l’anno prossimo si terrà a Treviso l’Adidas Eurocamp”.





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