Galbiati debutta in EuroLeague: 41 triple e un Baskonia spettacolare che sfiora l’impresa

paolo galbiati

L’esordio di Paolo Galbiati in EuroLeague non è passato inosservato

L’esordio di Paolo Galbiati in EuroLeague non è passato inosservato. Il nuovo coach italiano del Baskonia Vitoria-Gasteiz ha portato in campo un’idea di basket audace, moderna e veloce, e la sua squadra ha spaventato l’Olympiacos, cadendo solo nel finale per 96-102 in una partita che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo capitolo per il club basco.

Il dato che più ha fatto rumore sono state le 41 triple tentate in 40 minuti: un volume impressionante, ben nove in più della media della squadra che nella scorsa stagione aveva guidato la lega per tentativi da oltre l’arco (Bayern Monaco, 32). Un ritmo che, se mantenuto, potrebbe ridefinire il modo di giocare del Baskonia in questa EuroLeague. La scelta non è stata casuale ma il frutto di un piano studiato: ritmo alto, spaziature e fiducia nei propri tiratori.

«È stata una partita dura, una sconfitta che fa male perché abbiamo combattuto fino alla fine», ha spiegato Galbiati in conferenza stampa. «Siamo una squadra giovane e inesperta, contro una delle formazioni più talentuose ed esperte d’Europa. Abbiamo pagato la differenza ai rimbalzi offensivi e il loro incredibile 31/32 ai liberi. Abbiamo sbagliato tiri importanti nei momenti decisivi, ma questo è il basket. Dobbiamo avere memoria corta, prendere il buono di questa partita e continuare a crescere».

Il coach ha sottolineato le difficoltà dovute al poco tempo per lavorare con il gruppo: «Abbiamo avuto pochissimi allenamenti con alcuni giocatori chiave. Tadas Sedekerskis e Markus Howard hanno lavorato pochissimo, Luwawu-Cabarrot si è allenato a parte. È difficile creare subito chimica e comunicazione, ma arriverà. Sono comunque orgoglioso del modo in cui i ragazzi hanno lottato».

Sulla filosofia di gioco, Galbiati è stato chiaro: «Vogliamo alzare il ritmo e sfruttare le nostre armi. Abbiamo sbagliato tanto all’inizio, due facili appoggi e un tiro aperto da tre, e l’Olympiacos ci ha puniti. Poi siamo rientrati e abbiamo dimostrato carattere. Ho fiducia in tutti i miei giocatori: abbiamo preso i tiri giusti, in un’altra serata sarebbero entrati e saremmo qui a parlare di un’impresa».

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