Difesa feroce, rotazioni profonde e personalità: la Virtus Bologna debutta in EuroLeague con un colpo pesante contro il Real Madrid di Sergio Scariolo, fischiatissimo al rientro. La gara si spacca tra secondo e terzo quarto: energia di Saliou Niang (12), leadership di Luca Vildoza (11) e la giocata da 4 punti di Carsen Edwards (14) firmano il +12, mentre la retroguardia bianconera tiene gli spagnoli a 3/23 da tre. In area il “muro” Tavares condiziona l’inizio, ma Smailagic regge l’urto, la Virtus vince il parziale di metà (24-16) e va all’intervallo avanti.
Nel finale, quando Campazzo riavvicina il Real, la Virtus resta solida: schiaccione-manifesto di Niang per il +7, poi i liberi di Morgan e Hackett blindano il 74-68. Dodici uomini ruotati da Dusko Ivanovic (nessuno sotto i 7’), impatto prezioso anche da Taylor, Diarra, Diouf, Jallow e Morgan (+15 di plus/minus). Chiave tecnica: ritmo controllato, rimbalzo difensivo “di squadra” e attacco che aggira l’area affidandosi a penetrazioni e tiri piedi per terra.
È riscatto immediato (interrotta la striscia di 5 k.o. con il Real) e segnale alla lega: intensità, cooperativa offensiva e identità difensiva possono colmare il gap fisico. Venerdì a Valencia altro test di maturità: se l’energia resta questa, la Virtus può stare stabilmente al tavolo delle grandi.





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