L’Olimpia Milano apre l’EuroLeague 2025-26 con un successo pesante a Belgrado: 92-82 sulla Stella Rossa. Non è ancora tempo di scrivere la storia, ma l’avvio è incoraggiante: convinzione, lucidità e capacità di reagire nei momenti chiave in un’arena ostile.
L’Armani, priva di Lorenzo Brown e con Marko Guduric al debutto stagionale, ha trovato energia e contributi diffusi. Dopo un avvio equilibrato (41-45 all’intervallo), i serbi – già privi di Canaan, Graham, Dobric, Plavsic e che hanno perso anche Rivero durante il match – hanno sorpassato al 23’ (53-51) grazie a Miller-McIntyre e alla verve di Nwora. Qui Milano ha mostrato la maturità che in passato le era mancata: la doppia tripla di Guduric ha spezzato l’inerzia, poi Brooks e LeDay hanno scavato il solco decisivo (63-75 al 31’), ben supportati da Nebo e Bolmaro.
LeDay ha chiuso da leader (21 punti e 7 falli subiti), Nebo ha fatto la voce grossa sotto canestro (12 punti e 5/5 da due), Guduric ha dato fosforo e personalità in regia nei momenti più caldi, mentre Bolmaro ha portato equilibrio e difesa. Coach Ettore Messina, che ha festeggiato il 66° compleanno, ha sottolineato «la bella reazione nel momento chiave e la capacità di restare connessi in campo».
Milano resta a Belgrado per sfidare domani il Partizan in un altro test probante. Dopo tre stagioni senza playoff, il vero salto di qualità passerà proprio da trasferte dure come questa: serviranno continuità, solidità mentale e la capacità di affrontare le fasi difficili senza smarrire la rotta.





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