Simone Pianigiani ha parlato con Matteo De Santis de la Stampa. Ecco le dichiarazioni dell’ex coach di Olimpia Milano e Mens Sana Siena su Supercoppa, futuro e… Italbasket.
SULLA SUPERCOPPA
«Nonostante le due squadre partano con i roster più completi e talentuosi della compagnia, il campionato sarà più equilibrato di quanto si pensi. La stanchezza e la gestione delle energie dovute all’impegno in Eurolega renderanno Milano e Virtus vulnerabili. Le outsider avranno l’obbligo e la possibilità di provare a batterle, specialmente durante la regular season. Quelle che riusciranno a costruire fiducia e a mantenere una buona posizione in classifica potranno giocarsi le proprie chance fino in fondo anche nei playoff, quando comunque i valori di Olimpia e Virtus peseranno sulla bilancia».
SULLA NAZIONALE
«La Nazionale ha mostrato un gruppo di giocatori molto interessante e con un atletismo mai visto prima. È un ciclo che sta nascendo, e nonostante la sfortunata uscita agli ultimi Europei, ci sono tutte le premesse per fare bene in futuro. Per quanto riguarda Luca Banchi, penso che abbia tutte le carte in regola per essere il nuovo CT. Ha un’enorme esperienza internazionale acquisita anche dall’ottimo lavoro svolto con la Lettonia ed è un profondo studioso del gioco. Il suo approccio al miglioramento dei singoli giocatori e la sua capacità di adattarsi lo rendono la persona giusta per dare continuità al lavoro e all’entusiasmo creatosi con Pozzecco».
SUL FUTURO
«Non mi pongo limiti. Sono in una fase della vita in cui ho la fortuna di poter scegliere. E la mia scelta è legata agli stimoli. Voglio un progetto che mi permetta di essere curioso, di dare e ricevere. Mi piace l’idea di mettere la mia esperienza al servizio di un gruppo, che sia una squadra, un’azienda o un altro progetto. Mi interessa meno se il ruolo è quello di allenatore o dirigente. La cosa più importante è che ci sia un progetto solido, una visione, e la possibilità di costruire qualcosa insieme. La mia porta è aperta a tutto, basta che ci sia un vero “viaggio” da intraprendere».





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