Dinamo Sassari, Mauro Sartori: “Il mercato italiano è impazzito”

Patrick Comninos, Mauro Sartori LBA Frecciarossa Final Eight 2023 - Semifinali Virtus Segafredo Bologna - Bertram Yachts Derthona Tortona LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2022/2023 Torino, 18/02/2023 Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria

Mauro Sartori ha parlato ai microfoni de La Nuova del mercato della Dinamo Sassari ed in generale di come funziona.

Mauro Sartori, direttore sportivo della Dinamo Sassari, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul mercato a La Nuova. Dopo aver dato un indizio sul prossimo giocatore che il club sardo firmerà, almeno per quanto riguarda la posizione, Sartori ha parlato anche dell’andamento del mercato in generale.

Le parole di Sartori «Certo, ogni anno che passa la base d’asta comincia da 50.000 in più, poi ci sono i mercati asiatici, le leghe estive, quella canadese, quella cinese, la coreana, il giapponese che ha tre serie dove pagano tanto e sempre meglio, l’australiana, poi ci sono tutti questi tornei estivi americani, Porto Rico, Sud America, che impegnano i giocatori a 360 gradi 365 giorni l’anno e tante volte le trattative si arenano perché i giocatori dicono: “Sto giocando, voglio concentrarmi, non ho tempo di pensare” e tu rischi di perdere tempo ed altre chance. Così a volte abbiamo dovuto dire: “Posso darti 24-48 ore e se mi dici no vado su un altro”. Inoltre il mercato italiano è impazzito, fuori da ogni logica e quindi poi devi un po’ sottostare alle regole o fare scelte diverse».

Su chi è andato via ed i giocatori stranieri «Allora, è un discorso generale che vale per Trucchetti così come per Veronesi, per Cappelletti, per tutti: il concetto è che chi non c’è più, non c’è per sua scelta. Lasciamo stare la parte stranieri, ok? Perché gli stranieri sono volatili, lo sono per noi, come noi lo siamo per loro. Perché sono in ballo tantissime situazioni: vengono, stanno un anno in città, si trovano bene, sono amati da tutti, amano tutto, “amore, amore, ci vediamo fra un mese” e poi vanno da un’altra parte. E quello è il business. Per quanto riguarda la componente italiana, c’è chi non ha voluto accettare proposte di rinnovo di un certo livello con adeguamenti importanti. O chi sotto contratto ha espresso necessità personali di riavvicinarsi a casa. Chi sotto contratto ha espresso la necessità o la volontà di tornare a casa e firmare da un’altra parte. Chi era partito con un certo ruolo di marginale, ma ha avuto la possibilità di mettersi in mostra, anche se ha ancora tutto da dimostrare, ma vuole giocare di più. E questo non puoi prometterglielo. A Sassari non è mai stato trattenuto nessuno. Perché chi rimane di mala voglia non fa bene né a se né al gruppo».

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news