Jeff Brooks: “L’anno alla Dinamo Sassari fondamentale per la mia vita”

Jeff Brooks Pallacanestro Trieste - Segafredo Virtus Bologna Lega Basket Serie A 2024/2025 Trieste, 22/03/2025 Foto L. Comuzzo/Ag. Ciamillo Castoria

Intervistato su La Nuova Sardegna da Andrea Sini Jeff Brooks, ala italo-americana di Trieste, ha parlato della sua stagione in maglia Dinamo Sassari

Intervistato su La Nuova Sardegna da Andrea Sini Jeff Brooks, ala italo-americana di Trieste, ha parlato della sua stagione in maglia Dinamo Sassari. Una stagione incredibile per la Dinamo, culminata con lo storico triplete, ma cruciale anche per la carriera di Brooks.

“Sono stato qui soltanto per una stagione, ma quello è stato un anno chiave per la mia vita, non solo come giocatore. E’ stato un anno chiave da tutti punti di vista, l’anno in cui in qualche modo è cambiata la mia vita. È stato il primo anno in cui io e Benedetta siamo andati a vivere insieme e l’estate successiva ci saremmo sposati. A Sassari ho avuto l’opportunità di giocare in Eurolega, di avere come compagni di squadra giocatori come Logan o Lawal. Ho migliorato molto il mio Qi cestistico grazie a loro. Ero un giovane che iniziava a fare esperienza e ora sono un veterano. E poi ci sono state tante persone dentro e fuori dal club con le quali sono nati legami importanti e che ora sono felicissimo di poter rincontrare”, così inizia Brooks.

Questo il suo momento chiave di quell’incredibile stagione: “Verso la fine del 2014 prendemmo una scoppola in casa di Trento. Secondo me fu il momento più difficile in assoluto, perché non avevamo energia e ci misero sotto senza pietà. Un disastro. Quella settimana parlammo, ci confrontammo e ricominciammo a mettere insieme i pezzi. Anche perché avevamo già vinto la Supercoppa e poco dopo sarebbe arrivata anche la Coppa Italia. Avevamo un rendimento altalenante, ma quando c’era in ballo qualcosa di importante da vincere, come un trofeo, eravamo in grado di trasformarci. C’era davvero una mentalità vincente in quel gruppo”.

Questo invece un commento su coach Meo Sacchetti:  “Il coach aveva un approccio che fece la differenza, un modo di allenare che allora sembrava così strano, nel dare grande libertà e fiducia ai giocatori, e che invece oggi è così normale. Era avanti”.

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