Pacers, l’importanza di Andrew Nembhard: “Il nostro collante”

andrew nembhard

Dal 1971 le squadre entrate con uno svantaggio di almeno 9 punti negli ultimi 3 minuti di una partita delle Finals avevano un record di 0 su 182….

Oltre alla solita firma di Tyrese Haliburton, la vittoria in rimonta dei Pacers sul campo dei Thunder in gara 1 della NBA Finals nasce da una prestazione strepitosa su entrambi i lati del campo di Andrew Nembhard.

Oltre a realizzare 8 dei suoi 14 punti e a distribuire 3 dei suoi 6 assist nell’ultimo periodo, il 25enne playmaker canadese ha fatto il possibile per limitare Shai Gilgeous-Alexander.

Coach Carlisle ha esaltato il suo contributo a tutto campo: “Ha fatto diverse giocate chiave. L’ottima difesa su Shai alla fine è stata una grande giocata,  poi c’è stato il tiro da tre in step-back, che ha dato slancio a tutto il gruppo, oltre a riportarci a -3. E poi c’è stato un and-one, le volte in cui ha attaccato il canestro… Ci sono state molte sue giocate importanti… In generale bisogna avere più playmaker per competere contro gli Oklahoma City Thunder. Loro sanno come rendere tutto così difficile con la loro difesa”.

.“Ho la massima fiducia in lui”, aggiunge Haliburton. “Tutti noi, come gruppo, ne abbiamo. Dobbiamo farlo. È il nostro collante, lo è stato per tutto l’anno. Se non ci fosse la regola delle 65 partite, avrebbe un posto nell’All-Defensive team….Sono anni che fa il lavoro sporco, è il suo biglietto da visita in questa lega, ormai è uno dei migliori difensori”.

 

 

 

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