Jasmin Repesa: Nel terzo quarto abbiamo cambiato volto. Priftis? Abbiamo visto una partita diversa

Jasmin Repesa Trapani Shark - UNAHOTELS Reggio Emilia LBA Legabasket Serie A Unipol 2024/2025 Playoff Gara2 Trapani, 19/05/2025 Foto G.Pappalardo / Ciamillo-Castoria

Jasmin Repesa, coach di Trapani Shark, commenta così il successo su Pallacanestro Reggiana in gara-2 degli LBA Playoffs 2025

Jasmin Repesa, coach di Trapani Shark, commenta così il successo su Pallacanestro Reggiana in gara-2 degli LBA Playoffs 2025.

«Posso dire che questa è stata una partita molto simile – per chi la ricorda – a quella giocata a Tortona. Abbiamo avuto due quarti in cui abbiamo faticato, alternando alti e bassi, giocando senza la necessaria concentrazione difensiva e senza l’energia che serve per affrontare una gara di playoff.

Nel terzo quarto, quando ho chiamato il timeout e ho fatto alcuni cambi – come contro Tortona – abbiamo cambiato completamente volto. Abbiamo alzato il livello di aggressività difensiva, cosa che loro non sono riusciti a reggere, e sono usciti mentalmente dalla partita. Abbiamo pareggiato la lotta a rimbalzo, che nel primo tempo era a loro favore con sette rimbalzi offensivi, e da lì la gara ha preso una piega chiara.

Secondo me, alla fine, abbiamo vinto anche più facilmente del previsto. Faccio i complimenti più sinceri ai ragazzi e a tutto il nostro pubblico. Avevo detto che consideravo questa gara come una delle più importanti della serie, e i tifosi ci hanno spinto anche nei momenti difficili. Siamo sul 2-0, e adesso andremo là preparati, senza mollare, con la giusta energia».

Sullo striscione di vicinanza dei tifosi: «Guardi, sono abituato a queste cose, e ovviamente fanno piacere. Ma per me ogni membro della squadra è un leader a modo suo. Il basket è uno sport di squadra, e non mi riferisco solo ai cinque in campo. Conta come vive la panchina, come lavora lo staff tecnico, quanto è preparato l’allenatore, come ci segue il nostro popolo. Ognuno dà il proprio contributo, anche se è difficile quantificarlo. È un lavoro collettivo. E comunque, sì, ringrazio di cuore chi ha voluto rendermi omaggio, anche se – lo sanno bene i più esperti – la mia “incoronazione” vera è avvenuta a Bologna, e quello è stato un momento unico nella storia del basket italiano».

Sulle parole di Dimitris Priftis: «Non so, forse non abbiamo visto la stessa partita».

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