L’UEBO condanna Giannakopoulos: il presidente del Panathinaikos aveva criticato gli arbitri

Dimitris Giannakopoulos
Dimitris Giannakopoulos EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Panathinaikos AKTOR Athens Turkish Airlines Euroleague 2023-24 Milano, 22/12/2023 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

L’UEBO condanna il presidente del Panathinaikos Giannakopoulos, che aveva criticato pesantemente gli arbitri nei playoff di EuroLeague.

Dopo le numerose accuse agli arbitri da parte del presidente del Panathinaikos Giannakopoulos nel corso dei Playoff di EuroLeague, l’UEBO (Union of EuroLeague Basketball Officials) ha pubblicato un comunicato ufficiale. Va specificato che l’UEBO non ha mai menzionato direttamente Giannakopoulos, ma ha menzionato “il proprietario di un club”. Giannakopoulos ha anche già subito una multa di 100.000 euro.

Il comunicato ufficiale dell’UEBO

I playoff di EuroLeague hanno messo in luce il meglio del basket europeo: intensità, talento e dramma. L’UEBO (Union of EuroLeague Basketball Officials) si congratula con tutti i giocatori, gli allenatori, i club e i tifosi che hanno reso questa postseason una celebrazione di questo sport.

Siamo orgogliosi dei nostri arbitri, selezionati per i playoff, che si sono comportati sotto enorme pressione con correttezza e professionalità.

 

Durante i playoff, il proprietario di un club ha postato ripetuti attacchi agli arbitri dell’EuroLeague, definendoli disonesti, riferendosi alla lega come “la mafia dell’EuroLeague” e avvertendo: “Vediamo se oseranno assegnarli di nuovo”. Queste minacce e accuse infondate, ampiamente condivise sui social media e sui media sportivi europei, includevano molestie personali e un linguaggio dannoso come “azioni disgustose”. Hanno interrotto il processo di nomina degli arbitri, danneggiato i nostri membri a livello personale e professionale e minato la fiducia nel gioco. In alcune città, le scorte della polizia sono ormai una routine. Dobbiamo aspettare qualcosa di peggiore prima di prendere provvedimenti concreti?

Gli arbitri, come i giocatori e gli allenatori, commettono errori. Ma i nostri arbitri sono professionisti altamente qualificati che rivedono e analizzano ogni prestazione, lavorando costantemente per migliorare.

Le loro decisioni sono prese in buona fede, senza pregiudizi o programmi.

Durante i playoff, l’UEBO ha scelto di non rispondere pubblicamente, per rispetto della competizione e per concentrarsi sulle partite. Ora dobbiamo parlare chiaramente:

Abbiamo piena e forte fiducia nella professionalità, nella correttezza e nell’indipendenza dei nostri arbitri. Ogni partita viene arbitrata con integrità e senza alcun ordine del giorno, indipendentemente dalle squadre o dalle circostanze coinvolte.

Smentiamo categoricamente le accuse rivolte ai nostri membri. Se qualcuno ritiene di possedere prove credibili di un comportamento non etico, lo invitiamo a presentarle alle autorità legali o disciplinari competenti. Non abbiamo paura di un esame approfondito e accogliamo con favore la trasparenza, perché siamo sicuri della verità: non ci sono prove, perché non c’è cattiva condotta.

Tuttavia, se le accuse vengono mosse in modo sconsiderato, senza prove e con il chiaro intento di manipolare l’opinione pubblica, fare pressione sui responsabili delle decisioni o intimidire gli arbitri, chiediamo conseguenze forti e immediate. Queste azioni danneggiano la credibilità della competizione, mettono in pericolo le persone e non devono essere tollerate. Le sole sanzioni pecuniarie non sono sufficienti.

Sebbene la dirigenza dell’EuroLeague non abbia ancora rilasciato una dichiarazione pubblica di condanna degli attacchi o di sostegno ai propri arbitri, siamo certi che condividano i nostri valori fondamentali e che saranno al nostro fianco nel sostenere l’integrità, la correttezza e la professionalità del gioco.

La questione è più grande di ogni singolo club o partita. Si tratta di proteggere il futuro della competizione che tutti condividiamo.

Chiediamo a tutte le parti interessate – club, giocatori, allenatori, media e tifosi – di unirsi a noi per costruire una cultura di rispetto, professionalità e dialogo onesto, sia in campo che nello spazio pubblico.

Esprimiamo il nostro apprezzamento agli allenatori dell’EL – EHCB e ai giocatori – ELPA per il loro continuo sostegno. Insieme, continuiamo a lavorare per migliorare gli standard di arbitraggio e per offrire a tutti un’esperienza di basket più forte e gratificante.

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