Marco Belinelli (Virtus Segafredo Bologna) si è aggiudicato il premio di miglior italiano del ventesimo turno di campionato, superando nelle preferenze Amedeo Della Valle (Germani Brescia) e Lorenzo Saccaggi (Estra Pistoia).
Nel weekend, la compagine bolognese ha scritto una nuova pagina della sua stagione, vincendo il derby d’Italia anche nel girone di ritorno. Un successo che, a differenza di quanto accaduto solo poche settimane fa nei quarti di finale di Coppa Italia, ha visto la squadra bianconera prevalere grazie a una prestazione straordinaria del nativo di San Giovanni in Persiceto. Il classe 1986, che a fine mese compirà 39 anni, si è confermato ancora una volta uno degli uomini chiave della sua squadra, diventando protagonista assoluto della partita con 19 punti, 7 rimbalzi e 16 di valutazione in 28 minuti di gioco. Il derby è sempre stato una gara che infiamma gli animi, e per Belinelli, di fronte ai rivali storici, ogni volta che il pallone prendeva la traiettoria giusta, era come se il suo spirito si accendesse ancora di più. Le sue cinque triple (su dieci tentativi) hanno avuto il potere di spegnere le velleità di rimonta di Milano, che più volte, soprattutto nel secondo tempo, ha cercato di rientrare in partita. Ogni volta che i meneghini sembravano farsi sotto, il numero 3 rispondeva con un’altra bomba, un gesto che, più che segnare, dava fiducia e serenità ai suoi compagni, confermando ancora una volta la sua leadership. Il derby è una delle vetrine più importanti per un giocatore, ma Belinelli non è certo un tipo da farsi impressionare. La sua esperienza, che gli consente di gestire la pressione e i momenti decisivi, è stata determinante per l’esito finale. La sua prestazione è un mix di esperienza, precisione e quella capacità di lettura del gioco che solo i grandi campioni possiedono.
Se c’è una cosa che Marco Belinelli sa fare meglio di tutti, è proprio quella di rispondere presente nei momenti in cui la partita si fa incandescente. La sua capacità di far cambiare l’inerzia della gara con una tripla al momento giusto è la vera arma segreta della Virtus Segafredo. Le sue performance da oltre l’arco hanno costantemente allontanato Milano dalle sue speranze di rientro, mentre il suo carisma e la sua capacità nella gestione della gara ha permesso a Bologna di gestire al meglio un match che non ammetteva errori. Alla soglia dei 39 anni, la guardia tricolore continua a essere uno dei giocatori più decisivi della Serie A, capace di esaltare il proprio talento e la propria esperienza nei momenti che contano. Il derby vinto contro Milano è solo l’ennesima conferma della sua grandezza, una grandezza che, nonostante gli anni, non accenna a diminuire.
Il classe 1986 ha chiuso in doppia cifra alla voce punti segnati per la tredicesima volta in stagione e per la undicesima volta è arrivato in doppia cifra nel dato della valutazione. Season high nei rimbalzi catturati con i 7 presi contro l’EA7 Emporio Armani Milano che sono anche il numero più alto dal 15 gennaio 2022, giorno in cui ne prese altrettanti nella vittoria contro la NutriBullet Treviso Basket. Seconda gara stagionale per Marco Belinelli con 5 triple a referto, erano arrivate altre 5 bombe (su 8 tentativi) nella sconfitta del 10 novembre scorso contro la Openjobmetis Varese; il nativo di San Giovanni in Persiceto prosegue la sua striscia di partite consecutive con almeno 1 tiro da dietro l’arco andato a buon fine, arrivando oggi a quota venti, pertanto in questa stagione non ha mai terminato una partita senza stracciare la retina dai 6.75 metri. Le sue medie ci dicono che sta registrando 12.7 punti (241 totali) tirando con il 64.5% da due, il 43.3% da tre e il 76.5% dalla lunetta.





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