Il Corriere dello Sport oggi in edicola titola: «Ribaltone Virtus, è il caos». Ancora: «Zanetti si dimette insieme a due consiglieri. Baraldi costretto a lasciare. Cosa fa Gherardi?».
Luca Muleo analizza: «Una mossa che porta chiaramente alla luce la spaccatura fra le due anime del club, già a galla ma comunque sottotraccia nei mesi precedenti. Da una parte il patron bianconero e i suoi fedelissimi, dall’altra l’amministratore delegato Luca Baraldi, ieri indicato da più parti come il bersaglio principale sul piano operativo, costretto a lasciare la carica considerando la maggioranza vantata da Zanetti in assemblea. E Carlo Gherardi, socio di minoranza, il cui consigliere di rappresentanza, Marco Preti, è rimasto saldo al suo posto».
E sull’immediato futuro: «Una decisione che peraltro apre ulteriori interrogativi gestionali. Il consiglio ancora in carica infatti rimarrà operativo per sbrigare gli affari correnti. Tra questi anche il mercato. Dunque, per esempio, c’è da firmare l’eventuale contratto di Holiday. E nel caso anche dare immediatamente una struttura alternativa a quella attuale, in questi anni il “desk” più riconoscibile da tutti quelli che hanno dato fiducia alla Virtus, anche e soprattutto quando si è trattato di saltare gli ostacoli più complessi della gestione di chi è tornato al centro d’Europa».





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