Dan Peterson: Porelli mi disse “Vai a Milano, là è tutto moltiplicato… per tanto”

DAn Peterson A|X Armani Exchange Milano - FC Barcelona EuroleagueTurkish Airlines 2019/2020 Milano 01/11/2019 Foto Mattia Ozbot / Ciamillo-Castoria

Dan Peterson presenta in Salaborsa il suo libero “La mia Virtus”. Per IL coach anche momenti di attualità da affrontare su Repubblica-Bologna

Dan Peterson presenta in Salaborsa il suo libero “La mia Virtus”. Per IL coach anche momenti di attualità da affrontare su Repubblica-Bologna.

SULL’ADDIO A BOLOGNA PER MILANO

«Nel 77 ebbi un paio di offerte, una era di Rubini per l’Olimpia. Ne parlai a Porelli, mi disse no. E poi: so bene che presto o tardi succederà. L’anno dopo si rifanno vivi Bogoncelli e Cappellari. E stavolta, l’avvocato: vai, tutto quello che gira a Bologna là gira moltiplicato per… Tanto. Separazione consensuale, amici come prima. Amici sempre. Tanto che tornai, da dirigente»

SU OLIMPIA E VIRTUS OGGI

«Non metto il naso in dettagli che non conosco, so che la rivalità nello sport è pane quotidiano. Ero salito a Milano e la Virtus fu quella che subito mi portò via due scudetti. Rivalità forti anche allora, poi però a Bologna ci sono tornato. A Porelli non potevo dire di no. Ero stato per cinque anni con lui a pranzo e a cena. Ascoltavo e imparavo»

SU MESSINA O SCARIOLO

«Eh no, al gioco della torre non ci sto. Vedo invece i due più grandi allenatori italiani, due che ci troveremo presto nella Hall of Fame americana, alla guida dei due maggiori club e credo faccia bene a tutti. Diversi, con carriere infinite, impossibili da scegliere, è prestigioso riaverli entrambi qui»

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