Elezioni FIP: la modifica di Petrucci non va in porto. Anche il Lazio all’opposizione?

Prosegue la lunga corsa verso una nuova riconferma alla massima poltrona della FIP di Gianni Petrucci. Ne parla anche oggi Michele Spiezia nel suo “Indiscreto” su Stori&Sport

Prosegue la lunga corsa verso una nuova riconferma alla massima poltrona della FIP di Gianni Petrucci. Ne parla anche oggi Michele Spiezia nel suo "Indiscreto" su Stori&Sport.


Come noto, per essere rieletto Gianni Petrucci dovrà ottenere almeno il 66.6% dei voti alla prossima Assemblea Elettiva della FIP, che si terrà sul finire del 2024.


Il classe 1945 romano, come già riportato nelle scorse settimane da Spiezia, aveva «provato a modificare nello statuto federale la norma sul computo dei voti validi per abbassare il quorum senza passare dall’assemblea federale e prima ancora che Giunta e Consiglio nazionale del Comitato Olimpico approvassero i principi informatori».


Tuttavia la bozza approvata in Consiglio Federale non è mai arrivata agli uffici del CONI in quanto «non ritenuta accoglibile».


Prima infatti si deve attendere il lavoro della Commissione dei Principi Fondamentali del Coni anche in attesa delle indicazioni del Ministro dello Sport Andrea Abodi. Tutto questo avverrà non prima di febbraio.


In un Risiko vero e proprio ambientato nello Stivale con Gianni Petrucci a registrare i vari appoggi regionali, ecco che un’altra regione che «potrebbe saldarsi all’asse Lombardia-Veneto in ottica anti-Petrucci» sarebbe il Lazio.


La vicenda è intricata, l’articolo spiega molteplici passaggi. Il prossimo Consiglio Regionale potrebbe registrare nuovi aggiornamenti.


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