Zagklis: Tra FIBA ed Euroleague i problemi sono più piccoli di quel che sembrano

Ciamillo-Castoria

“FIBA continuerà a fare la sua parte, continueremo a trattare nel corso di questa stagione e credo che la finestra di febbraio con tutti i giocatori in campo e disponibili possa rappresentare una grande opportunità”

Andreas Zagklis, Segretario Generale FIBA, ha incontrato i media da remoto per discutere di diversi temi, tra cui il rapporto con Euroleague.


“È importante per la crescita del basket che vi sia unità nella famiglia cestistica, è l’unico modo. È per questo che stiamo provando così tanto a cercare di sviluppare unità e consenso nel mondo cestistico per trovare i migliori accordi possibili anche con ECA. Abbiamo cambiato leadership in Europa ma anche Euroleague l’ha cambiata spesso di recente e speriamo vi sia continuità di interlocutori. Dalla nostra parte abbiamo cercato di essere costruttivi, portando delle proposte e cercando sinergie. L’accordo della scorsa estate è un esempio, è un piccolo miglioramento ma è importante perché arriva in un anno complesso tra il Mondiale e l’Olimpiade. Dal mondiale ci siamo già incontrati altre due volte e un terzo incontro non è avvenuto solo per cause di forza maggiore. Siamo d’accordo perché queste conversazioni avvengano privatamente e non pubblicamente, ma i problemi tra noi sono più piccoli di quello che sembrano. FIBA continuerà a fare la sua parte, continueremo a trattare nel corso di questa stagione e credo che la finestra di febbraio con tutti i giocatori in campo e disponibili possa rappresentare una grande opportunità per raggiungere quell’unione”.


Sull’allargamento del numero delle squadre alle Olimpiadi.


“Non ci aspettiamo che le squadre olimpiche crescano di numero per Los Angeles o Brisbane. Il Mondiale e anche i tornei Preolimpici, che sono definibili come dei piccoli Mondiali, rappresentano competizioni di eccellente livello. A luglio saranno quattro settimane di fantastico basket FIBA. I Preolimpici si svolgono molto tardi grazie a un accordo col CIO, in modo da far partecipare i giocatori di tutti i campionati mondiali, anche della NBA. È un accordo difficile da sottoscrivere ogni volta a livello logistico con il comitato organizzatore dell’Olimpiade. Invece c’è del margine per aumentare le squadre dei tornei 3×3”.


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