VL Pesaro: il primo canestro non si scorda mai

VL Pesaro: il primo canestro non si scorda mai

Primi punti in A per Giunta e Conti

Dalla panchina al primo punto in serie A con la maglia della squadra della tua città in pochissimi secondi. Non è stato un lunedì sera come tutti gli altri per il pesarese Simone Giunta che all’Adriatic Arena ha visto il suo sogno trasformarsi in realtà a soli 18 anni. Un Monday Night emozionante anche per un altro biancorosso, Luca Conti, anche lui al suo primo canestro in serie A prima ancora di diventare maggiorenne (è nato il 20 dicembre 2000, ndr).

Mancano pochi secondi alla sirena finale del match contro l’Alma Trieste: coach Galli decide che è arrivato il momento di fare entrare in campo Simone, lo manda sul cubo del cambio per farlo esordire sul parquet di quell’Arena che fino a qualche mese fa conosceva da tifoso della Vuelle. Entra al posto di Dominic Artis, Schina commette fallo su di lui, il numero 11 della Vuelle va vicinissimo a realizzare il suo primo centro con la maglia della prima squadra, ma la fortuna non è dalla sua parte. La palla esce di poco, ma Simone ha a disposizione due tiri liberi; il primo lo sbaglia, il secondo lo mette a segno. Pochi istanti prima la stessa emozione l’aveva provata Luca con una bella realizzazione da sotto. Per loro arrivano gli applausi degli oltre 3800 tifosi presenti sugli spalti dell’Adriatic Arena.

Pochi secondi dopo suona la sirena finale, quella che precede il giro di campo per andarsi a prendere, insieme a tutta la squadra, il “cinque” di tutti i tifosi a bordocampo. Una serata piena di emozioni, forse troppe tutte nello stesso momento per consentire loro di capire quanto è successo.

“Lunedì sera non avevo realizzato – racconta Giunta – è successo tutto all’improvviso ma oggi (ieri, ndr) a freddo mi rendo conto che è stata una grande sensazione, indescrivibile. Non capita a tutti di poter realizzare dei punti in serie A a 18 anni con la maglia della squadra di Pesaro, della tua città”, dice. Lo stesso concetto lo esprime Luca, ancora emozionato: “I primi punti in serie A me li ricorderò per sempre; ho sfruttato un bell’assist di Diego (Monaldi, ndr) e sono andato in terzo tempo a canestro. Sono molto felice”.

Il primo canestro ha un sapore speciale e Simone ha le idee chiare a chi dedicarlo: “Beh, prima di tutto a me stesso perché era il mio sogno fin da bambino. Questo è un esempio anche per i tantissimi ragazzi e bambini che a Pesaro giocano a basket: il lavoro in palestra è alla base di tutto, e i sacrifici vengono ripagati. Questo canestro lo dedico anche a chi mi è sempre stato vicino, la mia famiglia, i miei parenti e i miei amici”. Anche Luca pensa a chi gli è accanto in uno dei momenti più emozionanti della sua giovane carriera : “La dedica va alla mia famiglia e alla mia ragazza Amy che lunedì sera era all’Arena”.

Simone gioca a basket da quando aveva 5 anni. “Ho iniziato nei Bees (la società di minibasket di Pesaro guidata da Graziano Sartini, ndr). In questo momento penso a loro, a tutti i piccoli che amano questo sport: credete in voi stessi, alla fine anche voi raggiungerete il vostro obiettivo! Il mio sogno che si realizza potrà essere anche il vostro tra qualche anno”, dice. Anche Luca è dello stesso parere: “Penso che il messaggio principale sia quello di dare il meglio di sé, lavorando duro si ottengono i risultati!”.

La maglia biancorossa Simone la conosce ormai bene, lui che viene dalla trafila del settore giovanile Vuelle. “Ho iniziato nel 2012/2013 con l’Under 13, per proseguire con l’Under 14, 15, 16 e due anni di Under 18, di cui faccio parte anche in questa stagione come fuoriquota”. Per Luca il rapporto con la palla a spicchi è iniziato invece a Gardolo, un paesino in provincia di Trento, prima di approdare nelle giovanili dell’Aquila, società del capoluogo che milita in serie A.

Per Simone l’esordio e il primo canestro nel massimo campionato sono solo una tappa del suo percorso di crescita personale, non certo un traguardo: “Rimango con i piedi ben piantati a terra – sorride – continuo a lavorare come ho sempre fatto e sono anche in doppio tesseramento con il Bramante Pesaro, formazione del torneo di C Gold. Con la prima squadra della Vuelle sono stato in ritiro a Borgo Pace in agosto e mi sono trovato molto bene con tutti. La prima convocazione è arrivata per la trasferta di Venezia, poi sono stato richiamato anche per quella di Brescia, e lunedì sera ho fatto il mio esordio. Quando coach Galli mi ha mandato sul cubo del cambio non ho realizzato bene, dietro avevo il vicecoach Calbini e l’assistente allenatore Pentucci che mi incitavano”, ricorda.

A fine partita il rientro nello spogliatoio è stato diverso dal solito: “Sì, perché alla fine tutti mi hanno fatto i complimenti e mi hanno abbracciato, anche il dottor Mancino che mi ha sempre detto che un giorno sarei entrato in campo con la squadra della serie A”. Per Simone c’è ancora molta strada da fare e molto lavoro in palestra, intanto però ha un obbligo da cui non può proprio sfuggire. “In spogliatoio tutti mi hanno detto che mi aspettano all’allenamento: come vuole la tradizione, mi tocca portare le paste o le pizze!”.

Fonte: Ufficio stampa VL Pesaro.

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